Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Arte e Cultura»Cinema»La figlia oscura: madri e figlie. Un intimo, doloroso e delicato femminile plurale
    Cinema occhio allo schermo

    La figlia oscura: madri e figlie. Un intimo, doloroso e delicato femminile plurale

    Redazione14 Aprile 2022Nessun commento

    Noemi Riccitelli –  Non solo l’Amica geniale. Prima del recente successo, sia editoriale che televisivo, dato dalla più famosa quadrilogia, Elena Ferrante era già prolifica scrittrice: negli anni ’90 l’esordio con L’amore molesto, poi all’inizio degli anni ’00 I giorni dell’abbandono; da entrambe queste opere sono state tratte note trasposizioni cinematografiche con la firma, rispettivamente, dei registi Mario Martone e Roberto Faenza.
    Ancora, ecco, nel 2006 la pubblicazione della Figlia oscura, cui qualche anno fa l’attrice Maggie Gyllenhaal ha iniziato a lavorare per trarne un film.
    Opera prima per Gyllenhaal, al suo esordio alla regia, che ne ha curato anche la sceneggiatura, ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali: il film, infatti, in concorso alla 78a Mostra del Cinema di Venezia, è risultato vincitore del premio per la miglior sceneggiatura, inoltre, è stato candidato a 3 Premi Oscar, tra cui quello per la miglior attrice a Olivia Colman.
    La figlia oscura (The lost daughter) è al cinema dal 7 aprile.

    In un’isola nei pressi di Corinto, in Grecia, Leda Caruso (Olivia Colman), docente di letteratura comparata, decide di trascorrere le sue vacanze in solitaria.
    Di lì a poco, sulla spiaggia dove si reca quotidianamente, arriva una numerosa famiglia proveniente dal Queens, ma di origini greche, i cui membri sono soggetti senz’altro fastidiosi, maleducati e loschi.
    Dell’intero gruppo, Leda rimane colpita da Nina (Dakota Johnson) e da sua figlia Elena, le quali sembrano avere un rapporto molto intimo.
    L’incontro innesterà profonde e turbolente riflessioni nella mente della docente, riportandola indietro al suo passato, alla sé ancora giovane (Jessie Buckley).

    Apportando qualche modifica alla trama originale, Maggie Gyllenhaal riesce bene nel suo intento di rappresentare una storia tanto intima ed intensa.
    Intima come solo la maternità e i sentimenti che essa porta con sé, può essere: La figlia oscura, infatti, è una storia che racconta l’essere madre in una prospettiva originale rispetto alla narrazione solitamente proposta sul tema.
    Una riflessione, questa, ricorrente negli scritti di Elena Ferrante, la quale ha messo in discussione l’atavico binomio “donna-madre” e, con parole schiette e anche dolorose, ha saputo raccontare la verità nascosta e troppo spesso edulcorata di tante donne che, pur desiderando essere madri, si sono trovate poi intrappolate in un ruolo che le ha progressivamente umiliate, inducendole a tenere da parte le proprie ambizioni e desideri personali, specie nel caso di professioniste.
    Come se la maternità andasse, a poco a poco, ad agire sull’essenza stessa della donna, sulla propria identità, privandola di parte di sé: un concetto particolarmente delicato e, forse, persino incomprensibile alla visione collettiva,in parte nutrita dalla religione, di cui la società tutta è figlia.

    La messa in scena di Gyllenhaal e le riflessioni di Ferrante sono supportate ed interpretate brillantemente dalla componente femminile del cast: in particolare, Olivia Colman e Jessie Buckley.
    Olivia Colman è una Leda matura e realizzata, ma ancora rosa dal senso di colpa e da uno straniante sentimento di destabilizzazione che la pervade; Jessie Buckley interpreta, nei flashback a lei dedicati, la Leda giovane, stanca, afflitta, che cade sotto i colpi dei doveri quotidiani, alla ricerca costante di stimoli che possano ispirarla e, in qualche modo, salvarla da una realtà che per lei è diventata prigione.
    Una recitazione, quella delle due attrici, minimale e sottile, in cui le battute sono tranchant e la comunicazione avviene soprattutto attraverso gli sguardi, i movimenti del corpo, che lasciano trapelare ogni emozione.

    Nonostante il rapporto tra letteratura e trasposizione cinematografica non sia sempre idilliaco, Maggie Gyllenhaal ha realizzato un film che tiene fede alla coraggiosa istanza delle pagine da cui è nato: una visione audace, che va compresa e accettata, soffermandosi a riflettere sulle sempre molteplici, non univoche, inclinazioni dell’essere umano.

    dakota johnson donna elena ferrante femminile figlia jessie buckley la figlia oscura madre maggie gyllenhaal maternità Mostra del cinema di venezia olivia colman Oscar the lost daughter

    Articoli correlati

    Il diavolo veste Prada 2. La moda cambia, tra crisi dell’editoria, AI e social

    5 Maggio 2026

    Michael: il mio canto libero

    26 Aprile 2026

    SOS cinema: come sta la settima arte “made in Italy”

    14 Aprile 2026

    The Drama. Zendaya e Pattinson a nozze con il dubbio

    8 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...