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Piedimonte Matese. A Simone Martuscelli il primo premio dell’Istituto Affari Internazionali

“L’Ucraina e i confini in un mondo interconnesso” è il tema del concorso 2022 promosso dall'IAI, ente di ricerca e analisi sui temi della politica internazionale. Laureate in Lettere Moderne, il giovane matesino coltiva il sogno di un giornalismo che sappia raccontare la politica ai cittadini

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“Si può parlare di politica e farlo con semplicità, suscitando in chi legge o ascolta il piacere della politica; si può parlare di politica anche senza tecnicismi per ridurre il divario sempre crescente tra esperti e cittadini”. Ci crede in tutto questo, Simone Martuscelli, 24 anni, di Piedimonte Matese, da pochi giorni vincitore del primo premio del Concorso “L’Ucraina e i confini in un mondo interconnesso” promosso dall’Istituto Affari Internazionali (IAI). Ha presentato un saggio dedicato al superamento della crisi dello Stato-Nazione come ente politico-decisionale guadagnandosi un merito (e dunque il Primo premio) : quello di porre accanto alla riflessione sull’attualità anche le soluzioni che lo portano ad individuare nel modello europeo della rappresentatività e partecipazione democratica nella scelta degli organi di governo, la strada per il futuro. Un modello che chiama in causa una serie di stili e prassi consolidate nella politica dell’Unione Europea; “c’è sempre da migliorare”, spiega lui, “ma rispetto ad organismi ed enti internazionali, il nostro resta l’esempio in cui la partecipazione dal basso è concreta espressione di democrazia”.
Siamo presso l’Istituto Affari Internazionali, finestra sul mondo della politica globale, dove Simone nei prossimi mesi vivrà anche l’esperienza di un tirocinio formativo; siamo in un luogo di eccellenza in Italia, osservatorio sul mondo della politica internazionale, laboratorio di idee e ricerche. L’IAI è gruppo indipendente, privato e non-profit fondato nel 1965 su iniziativa di Altiero Spinelli (politico e scrittore) che promuove la conoscenza della politica internazionale e contribuisce all’avanzamento dell’integrazione europea e della cooperazione multilaterale. Merito dell’IAI è l’inserimento in un’ampia rete di istituti di ricerca e think tank specializzati nelle relazioni internazionali che consente l’interazione e la collaborazione con il governo, le pubbliche amministrazioni, le istituzioni europee e internazionali, le università, i maggiori attori economici nazionali, i media e i più accreditati gruppi di analisi e ricerca politica internazionali (vai al sito).

 Per una Politica più vicina  Laureato in Lettere Moderne alla Sapienza di Roma, Simone Martuscelli sta concludendo la Laurea magistrale in Storia e Società dopo aver trascorso anche un periodo di studio in Francia presso l’Università Paris-Cité; nel frattempo ha coltivato la sua grande passione, il giornalismo, ed è diventato pubblicista collaborando con numerose testate: “È stata un’esperienza che – come accade a tanti colleghi – mi ha permesso di sperimentare strade diverse, approfondire argomenti molteplici; mi sono misurato con i temi di politica estera scorgendo una mia naturale predisposizione e interesse verso quelli che spero di poter coltivare in futuro anche grazie al giornalismo”. Pezzi di puzzle che lentamente compongono un’identità, a piccoli passi senza correre troppo avanti, come lui stesso sottolinea. La politica in realtà lo ha sempre chiamato in causa e reso protagonista già nei dibattiti da giovane studente al Liceo Galilei di Piedimonte Matese e in quelli della vita cittadina; poi il salto oltre confini e la partecipazione ad un discorso più ampio, più alto ma che nella logica di un sistema interconnesso non esclude nessun luogo del Pianeta dalla riflessione.

Non è nuovo Simone alla pubblicazione di approfondimenti come quello dell’IAI; risale a settembre 2021 infatti un suo saggio per Il futuro: storia di un’idea edito da Laterza; anche in questo caso, prevale di lui l’approccio confidenziale al pensiero politico più che al lessico tecnicamente politico. “Si tratta di una pratica sempre meno diffusa ma di cui c’è grande bisogno tra le persone: quella cioè di rendere fruibile il discorso sulla politica senza perdere in competenza e precisione; talvolta l’ho fatto anche con ironia, ma mai grettezza o superficialità per far sentire il lettore a proprio agio e consentirgli di acquisire conoscenze ma anche spirito critico. Dobbiamo riportare il piacere di conoscere la politica e praticarla attraverso una più semplice narrazione di essa; dobbiamo sentire la responsabilità di rendere i concetti più fruibili e digeribili per la gente…”.

C’è in Simone l’anima del giornalismo pensato come servizio, come pane per chi si affida al racconto di altri più esperti per conoscere in maniera trasparente il mondo, la vita, le vicende. Lui la sente questa responsabilità, la coltiva con passione ed entusiasmo: il suo, un gran bell’esempio umano e professionale.

 Per approfondire 
Scarica un estratto del saggio con cui Simone Martuscelli ha vinto.
CLICCA QUI.

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