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Piedimonte Matese, Il nuovo Ufficio postale di via Lupoli, ‘modello pilota’ in Italia. Il “grazie” del Presidente Mattarella

Carta d'identità elettronica, passaporto, certificati di stato civile e anagrafici, denuncia di detenzione d'armi, certificati giudiziari: sono solo alcuni dei servizi previsti dal Progetto Polis di Poste Italiane che coinvolgerà 6.933 Uffici in comuni con meno di 15mila abitanti

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Piedimonte Matese, lavori in corso presso l’Ufficio postale di Via Lupoli (foto Michele Martuscelli)

Sono 18 i nuovi Uffici di Poste italiane destinati ad entrare nella Storia dell’Azienda e d’Italia grazie al Progetto Polis-Case dei servizi di cittadinanza digitale: un vero e proprio processo di modernità e digitalizzazione dei servizi che si inserisce in quello più ampio di transizione digitale che riguarda l’intero Paese grazie agli investimenti diretti dell’Azienda (320milioni di euro con i quali sono partiti da tempo i lavori), al supporto fondamentale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (800milioni di euro), e agli aiuti economici (fuori dal PNRR) dell’Unione Europea. Dopo i primi Uffici pilota, in totale verranno coinvolti 6.933 uffici postali in comuni con meno di 15 mila abitanti fra i quali 4.800 con meno di 5.000 abitanti; al momento sono 26 i cantieri in corso; in Campania sono previsti 465 nuovi Uffici. Molteplici i servizi che si aggiungono a quelli economico-finanziari e che saranno di supporto alla vita dei cittadini e della pubblica amministrazione locale: uno Sportello Unico e una Rete nazionale di Co-working (quest’ultima con il supporto legislativo ed economico dell’Unione Europea).

 L’elenco dei nuovi servizi 
Presso lo Sportello unico che si attende anche nell’Ufficio di Piedimonte Matese sarà possibile richiedere la carta identità elettronica, il passaporto, i certificati di stato civile e anagrafici; presentare le autodichiarazioni di smarrimento, la denuncia di detenzione e trasporto di armi (gestiti dal ministero dell’Interno); sarà possibile inoltrare la richiesta di riemissione di codice fiscale, l’estratto conto posizioni debitorie, la visura di planimetrie castali, l’esenzione canone Rai; si potranno presentare le deleghe per soggetti fragili (gestiti dall’Agenzia delle Entrate); saranno emessi certificati giudiziari (ministero della Giustizia), l’Isee, l’estratto contributivo, il modello Obis per i pensionati, la certificazione unica (Inps); sarà possibile il rilascio della patente nautica, la denuncia e richiesta dei duplicati della patente (ministero per le Infrastrutture). Vedi il TG di Poste Italiane.

“Il nostro obiettivo – le parole dell’Amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante è guidare la transizione digitale del paese fornendo assistenza ai clienti, con personale dedicato. Sono circa 11 milioni le persone che hanno bisogno di essere supportate, di questi, 6 milioni hanno più di 65 anni”, ma c’è anche la lotta allo spopolamento dei territori, pertanto la garanzia di servizi e di prossimità alle comunità significherebbe maggior tutela dei diritti del cittadino e maggiori motivazioni a restare in un contesto vivibile e fruibile: è il caso del Matese, di un territorio che risponde – come altri in Italia – all’appello delle aree interne e depresse, distanti dai Centri maggiori.

Attesa per quanto accadrà entro il prossimo marzo (Poste Italiane fornisce questo traguardo temporale, ad accezione di temporanei impedimenti alla chiusura dei lavori): mentre sono in completamento gli Uffici di Fara in Sabina, Campagnano di Roma e San Felice al Circeo, anche Piedimonte Matese viaggia verso una primavera di novità. Si attendeva a gennaio la consegna dei lavori del maggiore Ufficio postale cittadino che nel frattempo (i lavori sono iniziati ad ottobre) ha trasferito i servizi principali presso la filiale di Sepicciano, supportati dall’apertura pomeridiana straordinaria della filiale di Via Scorciarini Coppola; a parte i primi disagi logistici dovuti al cambio di abitudini dei cittadini, il lavoro è proseguito con regolarità.

 Il commento del Capo dello Stato Sergio Mattarella 
“Abbiamo visto i numeri che ben conosciamo. La capillarità e la spinta alla modernità non soltanto all’interno dell’azienda ma anche nei confronti dell’utenza perché gli utenti si avvicinino utilizzando gli strumenti moderni. È un grande contributo”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 5 maggio 2022 in occasione dei 160 anni di Poste Italiane celebrati presso il centro congressi “La Nuvola” a Roma Eur, sede centrale dell’Azienda”.

Foto Presidenza della Repubblica

In quella occasione il Capo dello Stato, evidenziando i parallelismi tra la storia di Poste e la storia d’Italia, ha ricordato l’importanza del progetto per i Piccoli Comuni: “Il progetto Polis, contenuto nel Pnrr, lo sportello unico di Poste per i servizi pubblici per tutti i Comuni, particolarmente a garanzia dei piccoli centri, dimostra la vicinanza alle persone e ai territori che l’azienda ha confermato in questi anni. L’impegno perché nessuno rimanga indietro è un grande contributo al nostro Paese, a territori importanti la cui condizione è una pre-condizione perché il Paese possa svilupparsi ulteriormente”.

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