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Piana di Monte Verna. Domenico, giovane catechista si racconta

Un ritiro spirituale con i bambini del catechismo e le famiglie a Castelpetroso diventa motivo per condividere l'esperienza da catechista

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Domenico Bencivenga – Domenica 12 marzo presso la Basilica Minore dell’Addolorata in Castelpetroso si è svolto il ritiro spirituale dei bambini della Parrocchia dello Spirito Santo di Piana di Monte Verna che nell’occasione hanno ricevuto il Sacramento della Riconciliazione; momento pensato in sinergia con il nostro parroco Don Salvatore di Chello. Un ritiro per tutte le età, presenti anche i genitori dei ragazzi che per primi hanno accolto questa proposta e che guidano i loro figli nella vita, avendo come riferimento la Parola di Dio. In mattinata il gruppo ha visitato il museo “Fonderia Pontifica di Campane” ad Agnone; nel pomeriggio percorso la via Matris fino al punto dell’apparizione della Madonna; infine i bambini hanno ricevuto il Sacramento della Riconciliazione, concludendo il ritiro con la partecipazione alla Santa Messa.
È stato un momento forte ed emozionante, per me catechista, vedere i bimbi del mio gruppo di catechesi felici, gioiosi, allo stesso tempo un po’ timorosi. Mi ha reso felice vederli lì, a quel punto del loro cammino di fede, piccoli ma veri e autentici nel modo di esprimersi. Il mio compito, come lo è di ogni catechista o formatore, sarà quello di accompagnarli sì nel cammino di fede, ma soprattutto di guidarli insieme ai genitori nella vita. Perché il Cristianesimo va oltre i luoghi comuni, va oltre le tradizioni che si susseguono. Essere cristiani significa, non solo credere in Dio, ma credere in noi stessi e nella possibilità di essere persone buone e oneste verso il prossimo. Un augurio che rivolgo a tutti loro è che la vita vi doni sempre belle esperienze e possiate incontrare persone meravigliose con cui condividere il tempo, i sogni, le sperane. Durante il percorso ci sarà qualche difficoltà, ma sono sicuro che ognuno di loro riuscirà a superarle. Da parte mia, come accade nell’esperienza di tanti che vivono come me questa bella esperienza, va il ‘grazie’ ai genitori che pongono la fiducia in un giovane o adulto che ha deciso di curare la formazione cristiana dei loro figli; come pure il ‘grazie’ al mio parroco don Salvatore e ai tanti sacerdoti che riescono a costruire comunità in cui la collaborazione e l’aiuto reciproco sono i presupposti per ogni vera esperienza “di Chiesa”.

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