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Alife. “San Michele Arcangelo difensore della Verità e della Chiesa”, così mons. Giacomo Cirulli nella Festa

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Giuseppe Ferrazzano – “Siamo qui per incontrare Gesù Cristo!”. Così il vescovo, mons. Giacomo Cirulli, ha iniziato l’omelia della Solenne Concelebrazione Eucaristica che ha concluso i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, Patrono della piccola frazione di Alife. “La nostra Fede – ha continuato il Vescovo – vuole che ogni volta che celebriamo l’Eucarestia, in particolar modo ogni domenica, abbiamo modo di incontrare il Signore che ci parla attraverso la sua Parola ed è presente in mezzo a noi nei segni del Pane e del Vino, ma questa Fede così grande non si può dare per scontata”.

Infatti, riprendendo il Vangelo della XXVI domenica del Tempo Ordinario, la Parabola dei due fratelli, raccontata da Matteo nel 21esimo capitolo, ci ricorda il ruolo essenziale di Gesù ossia quello di rivelare il volto del Padre, rivelare la sua volontà. Dio ci chiama, attraverso Gesù, a lavorare umilmente nella sua Vigna ossia ad annunciare il Vangelo con una degna condotta di vita. Ha puntualizzato il Vescovo che “purtroppo spesso in mezzo a noi c’è chi si comporta come il primo figlio ossia pur partecipando ad ogni novena, processione, preghiere, ecc., non si lasca toccare dal Vangelo e non fa la Volontà del Padre pensando di prenderlo in giro; così come c’è chi in un primo momento sembra lontano dalla Fede, ma poi fa la volontà di Dio mettendo in pratica quanto ci ha detto Gesù di fare”.

Anche se in noi ci sono spesso gli atteggiamenti di entrambi i figli dobbiamo impegnarci ad ascoltare quanto ci dice Gesù e farlo concretamente ogni giorno. Ed è proprio così che la Parola di Dio ci coinvolge, Gesù infatti introduce la parabola interpellando i suoi interlocutori e quindi ognuno di noi: “Che ve ne pare? Gesù vuole coinvolgerci e ci chiama ad essere veri Cristiani a seguire il Vangelo e ad interrogarci ogni giorno sul nostro modo di vivere la Fede”. Al termine della Celebrazione Eucaristica, dopo i ringraziamenti del parroco don Eusebio Swiderek, il Vescovo ha ricordato all’assemblea l’importanza della tradizione Micaelica soprattutto per il territorio: il Matese, attraversato dalla via Francigena del Sud, che ripercorre tutti i Santuari dedicati a San Michele Arcangelo fino ad arrivare lì dove tutto ebbe inizio nella Grotta di San Michele nel Gargano. “San Michele difensore della Chiesa continua ogni giorno la sua lotta a difesa della Verità e della Chiesa di Dio e in questa lotta siamo coinvolti tutti noi”.

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