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Nessun muro è eterno. Crollava a Berlino il 9 novembre del 1989 la linea di separazione tra la Germania Est ed Ovest

"Occorre forse avere pazienza ma dobbiamo guardare al nostro presente con la speranza che sempre, anche nella storia, il bene vince sul male", il vescovo di Essen (Germania) Josef Overbeck

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 “Il messaggio è che nessun muro è eterno. Occorre forse avere pazienza ma dobbiamo guardare al nostro presente con la speranza che sempre, anche nella storia, il bene vince sul male, ma soprattutto che a vincere contro ogni muro è la libertà. Questo è il significato oggi del crollo del muro di Berlino avvenuto 34 anni fa, nel 1989”. A margine dell’assemblea plenaria dei vescovi Ue in corso fino a domani a Bruxelles, è mons. Franz-Josef Overbeck, vescovo di Essen (Germania) a ricordare che oggi, 34 anni fa, il 9 novembre 1989 le autorità della Germania Est annunciarono il permesso per i tedeschi orientali di entrare liberamente in Germania Ovest lungo la frontiera delle due nazioni in cui il Paese era stato diviso alla fine della Seconda guerra mondiale.
Il vescovo ricorda che la data del 9 novembre è un giorno importante per i tedeschi: il 9 novembre del 1918, terminava la prima guerra mondiale mentre la notte tra il 9 e il 10 di novembre del 1938 viene tristemente ricordata con il nome – dato dai nazisti stessi – di Kristallnacht, notte dei cristalli; in cui esplosero gli attacchi antisemiti organizzati a sinagoghe, negozi e abitazioni di proprietà di ebrei.
“Nel 1989 – osserva il vescovo – ha invece vinto la libertà”. L’Europa purtroppo è alle prese oggi con nuovi muri e quello che più preoccupa è “la guerra della Russia contro l’Ucraina”. Secondo il vescovo si tratta di una guerra tra “due sistemi” dove gli ucraini stanno combattendo per “vivere in un paese libero e democratico, fondato sui valori della libertà e della pace”. Questo il messaggio oggi del 9 novembre: garantire a tutti i popoli di poter vivere “una vita democratica, libera per tutti, fondata sul rispetto del principio di uguaglianza” perché “laddove la tolleranza cessa, vige l’intolleranza ed è questa la lezione che la storia oggi ci consegna”.

Fonte SIR

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