Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»La parabola delle dieci vergini. Commento al Vangelo domenica 12 novembre
    Chiesa e Diocesi

    La parabola delle dieci vergini. Commento al Vangelo domenica 12 novembre

    Redazione10 Novembre 2023Nessun commento

    di Padre Gianpiero Tavolaro
    Comunità Monastica di Ruviano (Clicca)

    XXXII domenica del Tempo ordinario – Anno A
    Sap 6, 12-16; Sal 62; 1Ts 4, 13-18; Mt 25, 1-13

    La parabola delle dieci vergini (miniatura dal Codex Purpureureus rossanensis, secolo VI, Museo diocesano e del Codex, Rossano (Cs)

    La fede cristiana porta sempre in sé una certa ignoranza, essendo, per sua natura, rivolta a un “oggetto” (Dio), che mai può essere pienamente afferrato dal nostro intelletto. È a questa non-conoscibilità che fa costantemente riferimento la Scrittura, quando ripete che non è possibile all’uomo vedere il volto di Dio (cf. Es 33,30; Gv 1,18). Vi è, tuttavia, una seconda ignoranza che è propria della fede e alla quale il testo sacro appare non meno attento: quella relativa alla venuta del Signore («non sapete in quale giorno il Signore verrà», Mt 24,42).

    Se la prima ignoranza richiede all’uomo l’umiltà di chi rinuncia a possedere il suo oggetto (perché non conoscere pienamente significa non poter disporre del tutto), la seconda esige la vigilanza che è la capacità di saper at-tendere (tendere a), restando, cioè, in un atteggiamento di tensione verso colui del cui arrivo si è certi. Al tema della vigilanza l’evangelo di Matteo dedica tre parabole (quella del maggiordomo, quella delle dieci vergini e quella dei talenti: 23,45-24,30), tutte costruite sulla contrapposizione tra un positivo (il servo fedele e prudente, le vergini prudenti, i servi fedeli) e un negativo (il servo malvagio, le vergini stolte, il servo malvagio e pigro).

    Questi tre racconti, presi nel loro insieme, aiutano a dare contenuto alla vigilanza, mostrando che essa, per essere autentica, va vissuta nella prudenza e nella fiducia: entrambe presenti nella prima parabola, queste due dimensioni costituiscono il nucleo tematico centrale rispettivamente della seconda e della terza parabola. La parabola delle dieci vergini, dunque, intende parlare della vigilanza dal lato della prudenza, che può essere definita come la capacità di «ordinare tutte le cose al loro fine» (Tommaso d’Aquino). L’uomo prudente può essere definito, in altri termini, come colui che ha discernimento, essendo capace di individuare chiaramente non solo il proprio fine, ma anche il modo di arrivarci: è un uomo, dunque, che ha scoperto il senso della propria vita e investe tutte le proprie energie nel perseguirlo. Tuttavia – e questo è quanto l’evangelo intende consegnarci – il discepolo di Cristo sa che perseguire il proprio fine non è produrlo, ma attenderlo.

    Il fine che il cristiano scopre come specifico di ogni esistenza umana (non solo di quella credente) è un fine che eccede le sue proiezioni e le sue possibilità di progettazione: è Dio stesso, tutto in tutti (cf. 1Cor 15,28). Perseguire e attendere: sono queste, dunque, le coordinate entro le quali il cristiano è chiamato a realizzarsi in pienezza. Se il desiderio profondo che realizza l’uomo è sempre “desiderio del desiderio dell’altro” – desiderio, cioè, di una relazione nella quale non vi è alcun oggetto di cui godere, ma un’alterità da cui lasciarsi trovare e alla quale potersi consegnare –, l’altro al quale è primariamente orientato il cristiano è Dio stesso, unico “altro” in grado di soddisfare davvero il suo cuore inquieto, dando senso a ogni altra alterità.

    L’attesa di cui parla l’evangelo, però, non è pura passività: essa richiede un “impegno”, che non consiste, in ultima istanza, nel perseguire una condizione di impeccabilità tanto ideale quanto irrealizzabile (d’altro canto, tutte e dieci le vergini della parabola a un certo punto della notte vengono meno, addormentandosi). Ciò che distingue le vergini prudenti dalle stolte è il loro aver fatto in modo di non restare al buio, avendo provveduto all’olio necessario per mantenere le proprie lampade accese: è in questa previdenza che esse mostrano di non aver smarrito il proprio orientamento a Cristo, «luce vera… che illumina ogni uomo» (Gv 1,9).

    Scegliere la luce non significa essere perfetti, ma avere il coraggio di non arrendersi alle suggestioni di una tenebra, nella quale si crede di poter restare nascosti… e la luce la si sceglie perché si è compreso che per vedere il Signore occorre prima di tutto essere visti e conosciuti da Lui è questo sguardo a rendere possibile la fede.

    bibbia chiesa cattolica Commento al Vangelo Parola di Dio Sacra Scrittura

    Articoli correlati

    Santuario Madonna del Bagno, 800 anni dalla posa della prima pietra. Al via l’Indulgenza plenaria straordinaria

    14 Agosto 2026

    14 agosto: San Massimiliano M. Kolbe, martire della carità e diffusore della stampa cattolica mariana

    14 Agosto 2026

    Una città, un Patrono, una storia: è San Sisto

    12 Agosto 2026

    Mondragone sul mare, Maria tra la gente: 46 anni di una devozione che unisce

    10 Agosto 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...