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Fra Umile Fidanza. La Cattedrale di Alife accoglie i pellegrini per l’appuntamento annuale con il francescano dei “segni divini”

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Fra Umile Fidanza

Torna l’appuntamento con Fra Umile, il francescano originario di Calvisi (frazione di Gioia Sannitica), di cui il 3 marzo si celebra l’anniversario della morte, e per l’occasione lo si ricorda con una Messa nella Cattedrale di Alife puntualmente affollata da fedeli provenienti da diversi comuni della Campania dove è cresciuto nel tempo un vero e proprio culto intorno alla sua figura. Oggi ancor di più dopo che un lungo tempo di riflessione sulla storia del frate ha decretato lo scorso dicembre, l’inizio del processo di beatificazione in cui molti sperano.
Eccezionalmente per questo anniversario, la consueta Celebrazione è stata anticipata a domani, sabato 2 marzo, ma sempre ad Alife; la Messa sarà presieduta alle 11.00 dal vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli.

 La storia e il processo per la beatificazione  Il motivo di tanta attenzione per Fra Umile viene da lontano; da quando, ancora in vita, il terziario francescano accoglieva un gran numero di persone che si rivolgeva a lui per consigli spirituali avendo scorto nella sua presenza un segno divino, la presenza misericordiosa di Dio che soccorre, benedice, conforta: sono queste alcune delle testimonianze che ancora oggi in tanti portano per ricordarne l’esemplarità. A 34 anni dalla nascita al Cielo di Fra Umile è rimasto solido ed anzi, è cresciuto, il legame fra il popolo e il suo insegnamento di cui se ne riconosce l’attualità tanto da far nascere veri e propri gruppi di preghiera in sua memoria che con il tempo hanno assunto vera e propria identità giuridica trasformandosi in Associazione, riconosciuta dalla Diocesi di Alife-Caiazzo. Si è trattato di un percorso graduale e costante, accompagnato dai Vescovi diocesani che si sono succeduti, che ha consentito di definire l’identità dell’Associazione “Gruppi di preghiera Fra Umile Fidanza” e che oggi si palesa attraverso azioni di carità in collaborazione con altre Associazioni di assistenza e Mense per i poveri, basandosi su percorsi permanenti formazione cristiana e spiritualità e soprattutto vivendo l’impegno vita sacramentale (la confessione e la comunione) così come Fra Umile chiedeva insistentemente ad ognuno dei suoi figli. Dopo una vita, quasi interamente vissuta nel convento francescano di Portici, il fraticello per l’età avanzata e le precarie condizioni di salute, si ritirava a Calvisi presso la famiglia, ricevendo le cure e l’assistenza necessaria.

Nel tempo, non solo l’insegnamento – lo rivelano le testimonianze – ma i segni compiuti per la sua intercessione da quanti lo invocano e lo pregano, sono un segnale forte, uno dei tanti che hanno acceso l’attenzione sul suo caso fino ad arrivare formalmente alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio come annunciato nell’Editto a firma dal Vescovo Mons. Giacomo Cirulli il 14 dicembre 2023, giorno in cui nella Cappella del Seminario presso l’Episcopio di Piedimonte Matese, alla presenza dell’Associazione Fra Umile Fidanza si insediava il Tribunale diocesano (clicca) che da qualche settimana raccoglie le numerose testimonianze che servono nella fase iniziale di questo delicato tempo in cui si valuterà la fama di santità di Fra Umile .

 Il programma del 2 marzo  L’anniversario che si celebra domani prevede il seguente programma: dalle 8.00, i Gruppi di Preghiera si ritroveranno nella Santuario di San Liberato in Calvisi per la visita alla tomba del frate (dove le sue spoglie mortali sono state traslate dal cimitero comunale nel 2019. L’articolo e le foto); alle 11.00 il pellegrinaggio si sposta nella Cattedrale di Alife per la recita del Rosario, le confessioni, e la Messa.
LA LOCANDINA.

 

 

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