Facciamo tappa a Prata Sannita, comune di 1350 abitanti nel cuore del Parco del Matese, dove sabato 8 e domenica 9 giugno si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale. Due i candidati alla fascia tricolore Angelo Capone (lista n.1 Uniti per il Futuro) e Giovanni La Banca (lista n.2 siAmo Prata Sannita), quest’ultimo vicesindaco uscente.
Abbiamo posto loro alcune domande provando a delineare le prospettive future per Prata, i progetti e i sogni sul futuro di questa comunità che come tante delle aree interne vive il dramma dello spopolamento e del calo demografico.
Partiamo dai servizi al cittadino (anziani, giovani e famiglie) e tocchiamo il tema di una possibile microeconomia turistica.
Venerdì, prima che termini la campagna elettorale, sempre su queste pagine parleremo con i due candidati del Borgo medievale di Prata inferiore, di senso della comunità, di votazioni europee.
Servizi agli anziani, occasioni di crescita per i più giovani, attenzione alle famiglie: su quali progetti intende puntare eventualmente dovesse toccare a lei il governo del paese?
Capone: Se dovessi guidare il governo del paese, punterei su progetti che favoriscano il benessere e l’inclusione degli anziani nella società. Questo potrebbe includere l’implementazione di servizi di assistenza domiciliare di alta qualità, l’accesso facilitato a strutture di cura per anziani e programmi di volontariato che coinvolgano i giovani nella cura e nel supporto agli anziani. Inoltre, vorrei concentrarmi sull’offerta di opportunità di crescita per i giovani attraverso programmi di formazione e tirocini che li preparino per il mercato del lavoro e li aiutino a sviluppare competenze trasversali. Questo potrebbe includere partnership con il settore privato per creare più opportunità di lavoro e formazione per i giovani. Infine, credo che sia fondamentale fornire supporto alle famiglie attraverso politiche che favoriscano la conciliazione tra lavoro e famiglia, offrano sostegno economico alle famiglie che ne hanno bisogno e promuovano la parità di genere e l’inclusione sociale. Queste iniziative aiuterebbero a garantire il benessere e la coesione delle famiglie, fornendo loro le risorse necessarie per prosperare e contribuire alla crescita sociale ed economica del paese.
La Banca: Come accade a livello nazionale, anche nei piccoli paesi come il nostro la popolazione ha un’età media sempre più alta. Noi vediamo gli anziani come una risorsa collettiva di cui tutti dovrebbero avere cura, e, in un’ottica di vicinanza intesa come “assistenzialismo proattivo”, intendiamo realizzare un sostegno per ogni persona con particolari esigenze. Il nostro focus sarà rivolto soprattutto all’inclusione sociale. Tra gli obiettivi del nostro programma elettorale abbiamo inserito la realizzazione della figura del “Nonno amico” un progetto avente lo scopo di creare un’integrazione sociale ed un positivo rapporto intergenerazionale. Il progetto, su base volontaria, prevede la presenza dei “nonni amici” al momento dell‘entrata e dell‘uscita da scuola dei bambini. Abbiamo promosso, in questi anni, campagne di screening sanitari gratuiti per la cittadinanza e per la prima volta i volontari del Servizio Civile Nazionale hanno attuato progetti di assistenza quotidiana ad anziani in situazioni di particolare difficoltà, assicurando agli stessi l’aiuto necessario per il soddisfacimento anche dei bisogni più basilari. In continuità con tale azione, intendiamo completare la “Casa per anziani”, al fine di consentire un’adeguata assistenza alle persone bisognose e, allo stesso tempo, uno sbocco occupazionale in favore di giovani pratesi.
Prata Sannita, piccolo comune di provincia, a rischio spopolamento come confermano i dati in tutta Italia per i comuni delle aree interne. Quale riflessione al riguardo? E quali strategie?
Capone: La situazione di Prata Sannita non è un caso isolato, ma rappresenta un problema diffuso che riguarda molti comuni delle aree interne in Italia. Il rischio di spopolamento è dovuto a diversi fattori, tra cui la mancanza di opportunità lavorative, di servizi e di infrastrutture, nonché alla difficoltà di accesso ai servizi sanitari e educativi. Per affrontare questo problema, è necessario adottare delle strategie mirate che possano contribuire a invertire la tendenza al declino demografico. Tra le possibili soluzioni, si potrebbero includere: 1) Favorire lo sviluppo di attività economiche locali, promuovendo l’agricoltura, l’artigianato e il turismo sostenibile. 2) Migliorare i servizi pubblici, come trasporti, sanità e istruzione, per rendere il territorio più attrattivo per le famiglie e i giovani. 3) Pianificare interventi di riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico-culturale, al fine di accrescere l’attrattività del territorio. 4) Promuovere politiche abitative che favoriscano l’insediamento di nuovi residenti, ad esempio attraverso agevolazioni fiscali o incentivi per l’acquisto di immobili. 5) Collaborare con le istituzioni nazionali e regionali per ottenere fondi e risorse per lo sviluppo locale.
In conclusione, è fondamentale che le istituzioni locali, regionali e nazionali collaborino per individuare e attuare strategie efficaci che possano contrastare il fenomeno dello spopolamento nelle aree interne del nostro Paese. Solo con un approccio integrato e condiviso sarà possibile garantire un futuro sostenibile per i comuni come Prata Sannita.
La Banca: Le scelte programmatiche della nostra amministrazione sono improntate a favorire il più possibile l’occupazione e il lavoro, elementi imprescindibili di crescita economica, sociale e demografica. Affinché le nuove generazioni decidano di abitare i territori più interni occorre che questi luoghi siano in grado di offrire possibilità in ambiti diversi. Noi abbiamo lavorato cercando di favorire le imprese, con l’utilizzo di incentivi statali per l’apertura di nuove attività (un bed and breakfast nel Borgo e un’attività artigianale, sempre nel Borgo), la scuola, la cultura, il turismo, lo sport. Per i prossimi cinque anni, intendiamo proseguire questo percorso, cercando, ancora di più, di essere al fianco di tutti coloro che vorranno fare impresa sul nostro territorio, sostenendoli nelle pratiche burocratiche e amministrative; favorire l’allevamento, l’agricoltura e la produzione di prodotti tipici che rappresentano eccellenze del nostro territorio, puntando sempre sulla filiera corta; favorire la realizzazione di una nuova formula di marketing, tesa a sostenere il piccolo commerciante che vuole approcciarsi al mondo dell’e-commerce e ad inserirsi in un circuito virtuoso che induce il consumatore a spendere nelle attività locali; promuovere, infine, nuove forme di aggregazione giovanile e intergenerazionale.
Storia e tradizione, un potenziale ancora da esprimere e raccontare: quali idee per fare di Prata un luogo attrattivo e un piccolo centro di promozione culturale considerando la sua posizione strategica sulle pendici del Matese e così poco distante dal sito naturalistico della cipresseta di Fontegreca, oltre che sito esclusivo nel Matese di archeologia e storia medievale?
Capone: Alcune idee per valorizzare la storia e la tradizione di Prata e renderlo un luogo attrattivo per i visitatori potrebbero includere: 1) Organizzare tour guidati che raccontino la storia del paese, includendo visite ai principali siti storici e culturali, come il convento di San Francesco e il castello di Prata. 2) Promuovere eventi culturali e tradizionali che celebrino le antiche tradizioni del paese, come sagre gastronomiche, festival della musica folk e sfilate in costume tradizionale. 3) Creare un centro di documentazione e interpretazione della storia locale, che includa materiali storici, fotografie e testimonianze dei residenti per raccontare la storia di Prata agli visitatori. 4) Collaborare con associazioni culturali e istituzioni locali per organizzare mostre d’arte, concerti e conferenze sul patrimonio storico e culturale di Prata. 5) Promuovere escursioni naturalistiche sulle pendici del Matese e verso la cipresseta di Fontegreca, evidenziando la bellezza paesaggistica e la ricchezza naturalistica della zona. 6) Creare pacchetti turistici che offrano esperienze culturali e naturalistiche integrate, che includano visite a siti storici, escursioni naturalistiche e degustazioni di prodotti tipici locali.
In questo modo, Prata potrebbe diventare un centro di promozione culturale e turistica, valorizzando il suo patrimonio storico e naturale e attrarre visitatori interessati alla storia, alla tradizione e alla bellezza paesaggistica della zona.
La Banca: Crediamo molto nel processo di sviluppo territoriale sostenibile, attraverso il cosiddetto “Turismo lento”, che assicuri un rilancio del territorio in maniera compatibile con le tipicità locali, con la storia, con le tradizioni, con l’ambiente e il paesaggio, che lavori con attenzione e con cura, per promuovere la sostenibilità nel rispetto del luogo in cui viviamo. Crediamo in un’idea complessiva, coordinata ed omogenea che si sviluppa attraverso la valorizzazione di tre aspetti fondamentali: storia, ambiente e microricettività. In tale ottica, il Comune di Prata Sannita, insieme ad altri Comuni dell’Alto Casertano, è già stato inserito nel progetto POTIAM del Ministero del Turismo, presentato dal GAL Alto Casertano, con il quale si intende realizzare una Via Ferrata che collega il Comune di Prata Sannita al Comune di Letino. In occasione dei Settecento Anni dalla nascita di Dante Alighieri, il Comune di Prata Sannita è stato scelto per la realizzazione di manifestazioni per celebrare questo evento unico proprio per la presenza del Lete, il fiume dell’oblio decantato nella Divina Commedia: per questo, intendiamo donare nuova vita a tutto il percorso naturalistico lungo il fiume, con la creazione del cosiddetto “Percorso dell’Oblio”, un sentiero naturalistico con aree relax, all’interno del quale verranno ripresi anche antichi versi del Sommo Poeta nella Divina Commedia.

















