Il nome di Angelo Marcucci ritorna lì dove per lui tutto è iniziato: nella scuola, il luogo che porta con sé il compito di educare, di accompagnare la crescita delle nuove generazioni e costruire futuro. Intitolarla a una persona significa riconoscere in una storia di vita un legame con la comunità e con i valori che l’istituzione scolastica è chiamata a trasmettere.
È questo il significato della cerimonia in programma sabato 24 ottobre alle 10.30, ad Alvignano, per l’intitolazione del nuovo plesso della Scuola statale dell’infanzia e primaria (recentemente inaugurata) al suo nome, il professore Angelo Francesco Marcucci, promotore, da sindaco, del progetto del nuovo edificio scolastico in via padre Salvatore Mazzocca, portato a termine dal sindaco Angelo Di Costanzo. La cerimonia riunirà diverse personalità tra amici, collaboratori e professionisti che lo hanno conosciuto e lavorato al suo fianco.
La scuola e la politica: due strade, lo stesso impegno per le persone
Docente, dirigente scolastico e uomo impegnato nelle istituzioni, Marcucci ha attraversato diversi ambiti della vita pubblica, mantenendo un legame costante con il mondo dell’istruzione e con la propria comunità.
Chi lo ricorda giovanissimo torna facilmente con il pensiero agli anni della “Io con voi”, il gruppo di ispirazione cristiana nato in paese anche per sua iniziativa insieme a padre Giovanni Conte dei padri Servi di Maria: tempi di amicizie, iniziative, momenti ricreativi e sociali che definivano – immediatamente dopo il Concilio Vaticano II – un nuovo modo della partecipazione laica e giovanile nella Chiesa.
È stato sindaco di Alvignano dal 2017 al 2022, ma il suo percorso amministrativo era iniziato molti anni prima: consigliere comunale tra il 1975 e il 1980, sindaco e assessore tra il 1984 e il 1989, quindi nuovamente assessore dal 1989 al 1992. Nel 1996 eletto consigliere provinciale a Caserta e, dal 2011, ha ricoperto anche l’incarico di consigliere del Consorzio di bonifica del Sannio Alifano.
Ma il suo più grande impegno, il contesto in cui ha riversato in maniera prolungata passione e competenza è stato il mondo della Scuola che lo ha visto percorrere una significativa e stimata carriera. Esordisce da “maestro elementare” negli anni Settanta, prima supplente poi titolare così come tanti, ma fin da subito manifesta quell’indole che non può non appartenere a chi sceglie il mondo scolastico: la relazione, il legame cordiale e semplice con alunni e famiglie, il supporto verso i colleghi nuovi nel contesto, il consiglio per chi è più giovane.
Passa alla Dirigenza didattica dall’anno scolastico 1991/1992. Dal 1994 svolge funzioni dirigenziali e attività ispettive per il Ministero della Pubblica Istruzione prendendo parte a iniziative di formazione, valutazione e innovazione didattica. Lavora come dirigente ad interim dell’Ufficio scolastico territoriale di Benevento dal 2011 al 2015, per poi svolgere attività di consulenza e ricerca presso l’Ufficio scolastico regionale per la Campania.
Anche una piccola produzione editoriale nel suo curriculum con pubblicazioni dedicate alla pedagogia e alla didattica, tra cui il volume Gli orientamenti della scuola materna e le loro basi culturali, edito nel 1999. Nel 1992 gli viene conferita l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.
La Cerimonia di intitolazione
Sabato 24 ottobre presso la nuova Scuola, dopo i saluti del sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo, e della dirigente scolastica Aida Cortese, sono previsti gli interventi di Lelio Imbriglio, dirigente scolastico e professore universitario; Maria Bonaugurio, dirigente scolastico; Sabatino Moschiano, avvocato; Franco Biondillo, amico e consigliere comunale durante l’ultima amministrazione “Marcucci”; Alberto Zaza d’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro; Filomena Zamboli, dirigente Uffici scolastici Benevento e Salerno; Ettore Acerra, dirigente generale al Ministero dell’Istruzione e del Merito; Mirella Visca, assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Alvignano; Rosalia Manasseri, moglie del prof. Marcucci. Modererà il dibattito il giornalista Vincenzo Corniello.
Riconoscenza e gratitudine
Angelo Marcucci si spegneva il 22 luglio 2022; la sua vita, provata da qualche tempo dalla malattia, subiva l’attacco del Covid rivelatosi letale. Il sindaco Di Costanzo proclamava il lutto cittadino per il giorno dei funerali e la bandiera tricolore esposta sulla Casa comunale veniva listata a lutto: era il segno del rispetto, della riconoscenza, della gratitudine non di uno ma dell’intera comunità.
L’intitolazione del nuovo edificio scolastico diventa così un’occasione per ripercorrere una storia professionale e amministrativa legata ad Alvignano; non sarà difficile immaginare il volto di Marcucci sorridente e fiero non dell’opera, ma della gioia dei bambini e degli insegnanti; perché al professore, i traguardi altrui, la crescita morale, formativa e professionale dei più giovani stavano a cuore come gioie di famiglia. E sul quel sorriso sarà facile immaginare anche le lacrime, espressione della sua emotività libera e sincera che lo distingueva dagli altri.
