“Un muro di gomma” così il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca descrive il confronto avuto ieri mattina con la Commissione di Governo che ha esaminato il Piano di rientro sanitario della Regione. Rimbalza e torna indietro su un secco “no” il copioso report predisposto dai campani per dimostrare l’impegno e i piani che De Luca e la sua compagine hanno messo in atto per uscire dal commissariamento sanitario che dura da 16 anni. Una data, quella del 4 agosto, attesa anche per comprendere il futuro dei Punti nascita degli ospedali di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri la cui chiusura era stata posta come prerequisito per il possibile rientro del Piano Sanitario (ben più copioso documento in cui la vicenda dei Punti Nascita rappresenta un aspetto minimale).
Nessun comunicato ufficiale da parte della Regione ma solo le parole severe del Governatore De Luca pronunciate i microfoni dei giornalisti questa mattina in occasione della visita all’Azienda ospedaliera universitaria Federico II per l’inaugurazione della Sala ibrida nell’ambito del ‘Progetto Cicogna’.
“Deluso no, tanto me l’aspettavo. Sono indignato”, così De Luca che ha definito l’accaduto “un atto irresponsabile”. La Regione Campania prepara il ricorso al TAR come già tre anni fa dopo il mancato superato esame, e in più “una denuncia per concussione nei confronti dei funzionari che hanno assunto questa posizione priva di ogni motivazione”, così chiude De Luca.
Nei territori di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri, i cittadini e le autorità territoriali restano in attesa di risposte sui Punti Nascita stando alle soluzioni che lo stesso De Luca avrebbe garantito; tra le strade possibili il Comune di Piedimonte Matese è disposto a portare la Regione Campania di fronte al Tribunale Amministrative Regionale (il Sindaco venerdì 1 agosto in Aula Consiliare dichiarava di avere il ricorso già pronto. L’articolo) dimostrando il diritto di avere il punto nascita in un’area dichiarata “interna”.