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Piedimonte Matese, il mercato settimanale sotto la lente. In tutto il Matese l’assenza di un’area preposta al commercio ambulante

La nuova fiera settimanale, interamente spostata su Piazza Europa e via Brecce, non soddisfa le esigenze dei lavoratori che chiedono confronto e dialogo con l'Amministrazione comunale

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Piazza Europa deserta nell’ora di punta del mercato settimanale. È accaduto lunedì 15 settembre dopo le prime concitate ore del mattino a causa della protesta dei commercianti ambulanti per i mancati spazi destinati alla sosta e all’attività.

Il precedente risale alla nuova collocazione del mercato dopo i lavori di rifacimento di alcuni spazi urbani: Piazza Carmine e le strade limitrofe (in direzione Villa Comunale), un tempo zona centrale del mercato settimanale è stata “sollevata” del suo ruolo dopo l’ultimo restyling inaugurato a dicembre 2023. La temporanea collocazione degli ambulanti ha visto il mercato dividersi a metà tra il disappunto di clienti ed esercenti: una parte di ambulanti è stata temporaneamente allocata nel piazzale dell’ex complesso salesiano, un’altra parte è rimasta in Piazza Europa, confermata nel suo ruolo di ulteriore spazio di commercio, fino a poco fa anche sede del mercato coperto destinato all’ortofrutta quasi quotidianamente.

La soluzione sarebbe dovuta arrivare con il completo rifacimento della stessa Piazza Europa e delle vicina via Brecce, entrambe destinate a raccogliere  insieme l’intero mercato; soluzione che ben si addice a movimentare il  piccolo commercio locale – quello delle botteghe della zona (frutta e verdura, carni, pesce, gastronomia) che trae ulteriore linfa dal movimento economico del lunedì ma che invece non soddisfa i lavoratori che chiedono un rivalutazione e nuovo calcolo degli spazi destinati ai mezzi e ai banchi e soprattutto di non essere “ghettizzati” in via Brecce lì dove la strada si fa in salita e si allontana dal centro urbano. Dialogo e maggiore contatto con la città l’appello ultimo che gli ambulanti e Confcommercio sperano sia raccolto dal sindaco Vittorio Civitillo sottolineando il mancato confronto tra le parti prima di procedere con la definizione del nuovo mercato.

Al momento sono tre le fotografie di mercato destinate presto a trovare una loro nuova identità: la prima, quella del luogo preposto anche alla socialità oltre che allo scambio commerciale, luogo in cui la vita cittadina esce dalle case e si mescola tra relazioni, saluti, passi lenti e si articola tra grandi e piccole strade del paese; bellissima esperienza che un tempo rappresentava la normalità ma che oggi fa i conti con l’aumentato numero di ambulanti e mezzi. La seconda, è quella del mercato disegnato dal Comune di Piedimonte Matese attualmente contestato; la terza, quella sognata da tutti ma realizzata da nessuno: un’area mercata specifica a Piedimonte ma anche nei centri limitrofi come Alife solo per citare uno tra i mercati più frequentati da ambulanti ed acquirenti: stalli adeguati alle norme di sicurezza e alle nuove dimensioni dei mezzi (che non sono più i piccoli van di una volta); parcheggi per la clientela; eventuali navette pubbliche per consentire alla popolazione anziana di raggiungere in tranquillità il luogo del commercio; un numero sufficiente di bagni chimici; gli spazi per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. E magari maggiori stalli (da incentivare) per ortofrutta e gastronomia locali al posto del moltiplicato numero di chincaglierie da vestiario (autorizzati dalle autorità municipali).

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