A Riccione non per il mare, ma per il Convegno nazionale degli educatori e animatori dell’Azione Cattolica Italiana: tra i tanti giunti da tutta Italia ci sono anche rappresentati delle Diocesi dell’Alto casertano: sono Maria Grazia Nassa e Giovanni Morelli della Diocesi di Alife-Caiazzo; Antonio Gliottone, Guido Mauro, Matteo Feroce, Francesca Margadonna, Giovanna Margadonna, Immacolata De Biasio, Agata Zeppa, Delia De Biasio, Gianpaolo Di Lauro, Giuseppe Feola, Emanuele Della Valle, Pietro Feola, Valerio Magliocca, Antonella Busiello, Doriana Sabatini, della Diocesi di Teano-Calvi con il Presidente diocesano Pio De Maio.
“Verso l’alto. Per una scelta educativa fedele al Vangelo e alla vita” il tema del meeting in programma dal 5 al 7 dicembre che in apertura ha accolto il messaggio di Papa Leone.
L’educazione, il filo conduttore dell’evento, impegno primario dell’AC che si traduce nelle forme di accompagnamento ad adulti, giovani, bambini: è questa la vocazione della storica associazione vissuta da sempre come responsabilità nella Chiesa e nelle Città in una logica generativa di futuro, di uomini e donne con la consapevolezza di una missione, da battezzati, che li impegna ad incarnare il Vangelo nelle forme di vita quotidiane, e nel servizio costante alla Chiesa. Lo slogan, “Verso l’alto” chiaramente ispirato alle parole di San Pier Giorgio Frassati, esprimono lo slancio in avanti e verso il Cielo, verso l’uomo da accompagnare e formare, e verso Dio bussola che orienta, che parla, che ispira.
Le parole di Papa Leone, giunte attraverso il segretario di Stato, il Card. Pietro Parolin, confermano il legame solido tra i Papa e la più grande associazione cattolica in Italia; a proposito di questo momento formativo in programma a Riccione, Leone XIV “auspica che esso possa favorire la consapevolezza di quanto sia delicato l’impegno educativo nei confronti di ragazzi, adolescenti e giovani che vanno accompagnati con sapienza e sostenuti con affetto – prosegue il pontefice -. Ciò richiede una formazione di qualità per coloro che sono chiamati a svolgere questa importante missione: anzitutto la disposizione ad ascoltare e ad empatizzare con gli altri, quale ambito in cui germina e dà frutti l’evangelizzazione”.
I nostri dalle due Diocesi altocasertane sono giunti nella serata di ieri, catapultati immediatamente nel clima familiare e di festa dell’Azione Cattolica; serata in preghiera per prepararsi ai due giorni di lavori e di confronto e di aggiornamento sul proprio impegno. Oggi, il primo momento della giornata dedicato all’identità dell’Educatore/Animatore; nel pomeriggio approfondimenti sulla scelta educativa: coinvolgente, spirituale, mobile, generativa, incarnata, inclusiva, che cura, democratica, critica, ecclesiale, fedele, creativa: sono tutti i tavoli tematici con cui i partecipanti si confronteranno. Domenica 7 dicembre, dopo la Messa, riflessione su “Custodire la vita, generare comunità” che porta in campo anche il delicato concetto della tutela dei minori e la cura dei più fragili nei contesti educativi ecclesiali. A seguire “Verso l’Alto”, le prospettive che l’AC affiderà ai presenti, a loro volta messaggeri nelle associazioni parrocchiali e diocesane.


















