
Lunedì 2 Febbraio, nella festa liturgica della Presentazione al Tempio di Gesù, la Chiesa celebra la XXX Giornata Mondiale della vita consacrata, “presenza luminosa, certezza di Dio in mezzo al mondo”, come più volte il vescovo Giacomo Cirulli ha ricordato in occasione di questa ricorrenza.
Richiamo alla luce, simbolo di questa giornata comunemente detta Candelora in cui Gesù si manifesta nel Tempio come luce per le genti, e oggi quel Tempio è il popolo dei battezzati, il cuore dell’uomo che crede e spera. In questa cornice, la Chiesa guarda con riconoscenza a consacrate e consacrati che, con una chiamata particolare, seguono il Signore più da vicino, conformando la propria vita a Cristo nella povertà, nell’obbedienza, nella castità. Figure che ogni giorno, proclamano la novità del Vangelo e in nome di Dio amano e servono ogni fratello.
Nella stessa giornata tutta la Chiesa vivrà momenti di preghiera, a partire dalla solenne celebrazione presieduta dal Papa Leone alle 17.00 nella Basilica di San Pietro.
Le Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca guidate dal vescovo Giacomo Cirulli, come di consueto vivranno questo momento con una celebrazione interdiocesana. Secondo la ciclicità del calendario delle iniziative, quest’anno sarà la Diocesi di Sessa Aurunca ad ospitare la processione e la messa che riunisce le consacrate e i consacrati delle tre Chiese territoriali.
La celebrazione avrà inizio nel pomeriggio presso la chiesa dell’Annunziata, dove alle 17.30 sono previsti i Vespri, la benedizione delle candele e la processione verso la Cattedrale; qui alle 18.00 il vescovo presiederà la Messa, cuore della giornata e occasione per rinnovare la gratitudine a Dio per la testimonianza dei consacrati nei luoghi di preghiera, nelle parrocchie, per le strade dei paesi dove si incontra ogni giorno la vita di uomini e donne desiderosi di sperare, di conoscere Dio… (la locandina).
Nelle Diocesi guidate dal vescovo Cirulli oltre a poche esperienze di consacrazione laicale, sono le famiglie monastiche e religiose quelle in maggior presenza, alcune di tradizione secolare, altre più recentemente innestate nella vita delle Chiese locali in conventi e monasteri che hanno visto ridursi il numero di presenze e hanno lasciato il territorio: è il caso del Monastero Mater Ecclesiae che ha fatto il suo ingresso a Teano nel giugno 2025; e a Mondragone la congregazione delle Figlie di San Camillo accolta lo scorso mese di ottobre.


















