Un 2026 di nuovi risultati per l’Ospedale Civile Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese? Sarebbe questo l’anno di un desiderato traguardo: l’implementazione dei servizi di risonanza magnetica, emodinamica e chirurgia robotica. Dalla Casa comunale arrivano rassicurazioni sull’iter del progetto destinato a migliorare la vivibilità nell’Area Interna Alto Matese.
La novità di queste settimane
Ma nel frattempo nel complesso ospedaliero di via Matese sono i giorni del Fascicolo Sanitario Elettronico, il sistema digitale che raccoglie in tempo reale i dati dei pazienti ricoverati: esami, analisi, diagnostica per immagini, temperatura corporea, terapie quotidiane. Il diario di ciascuno sotto gli occhi di medici e infermieri, consultabile poi dal paziente stesso all’atto delle dimissioni come la storica cartella clinica.

Addio fascicoli cartacei e cumuli di faldoni: la sanità della Campania prova a recuperare strada visti i ritardi in tale ambito rispetto alle altre regioni d’Italia. Il portale SINFONIA che abbiamo imparato a conoscere da qualche anno, dove accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE) è possibile prenotare visite ed esami, consultare lo storico di risultati e prescrizioni, si arricchisce gradualmente di nuovi contenuti per quei pazienti refertati in struttura sanitaria pubblica.
Tra le corsie dell’Ospedale matesino c’è intesa tra i medici, le loro équipe ed i tecnici incaricati di educare il personale all’impiego di questo supporto: è necessario in questo momento un gran lavoro di squadra per il cambio di passo necessario ed introdurre un servizio urgente che segna un nuovo traguardo tra quelli offerti dal sistema sanitario pubblico. Il nosocomio matesino si affianca così agli altri pochi della Campania che hanno già mandato a regime il Fascicolo elettronico.
C’è curiosità, c’è soddisfazione, c’è il saluto positivo alla tecnologia che avanza. C’è soprattutto entusiasmo da parte del personale disponibile a rinnovare competenze e conoscenze, a mostrare di essere avanti nei servizi e nelle proposte. C’è anche altro: il desiderio di non dover – per forza – rinunciare o ridimensionare quei servizi che il cittadino si aspetta o di cui già fruisce per tutelare e curare la propria salute.
La cronica carenza di personale. Appello alla Direziona sanitaria
Rischia di cronicizzarsi il problema della carenza di personale all’Ospedale di Piedimonte Matese, quello dell’area interna che accoglie quotidianamente non solo cittadini del territorio montano e del medio Volturno ma anche bambini e adulti, famiglie e neonati provenienti dal litorale domitio, dall’area casertana e dalla vicina area sannita allargando il bacino di utenza ad oltre 100mila unità. Dalla Radiologia alla Terapia del Dolore, passando per Oncologia, Chirurgia, Medicina, Terapia Intensiva Ortopedia, Dialisi, Ginecologia ed Ostetricia, Nido e Pediatria, ambulatori per la piccola chirurgia, di nefrologia e odontoiatria, e un Pronto Soccorso, dappertutto è carenza di medici e di infermieri, ovunque sono doppi turni per mandare avanti l’ordinario e molteplici servizi ambulatoriali che i primari o responsabili di reparto hanno ben pensato di offrire all’utenza per garantire una sempre migliore offerta di cure e salute.
Tanti primati, altrettante attese
È il caso della manutenzione ai cateteri venosi dei malati oncologici eseguita dai medici anestesisti e infermieri di reparto: un servizio come pochi in Regione qui offerto settimanalmente a decine e decine di pazienti che accedono non solo per una medicazione, ma anche rassicurazioni e controlli straordinari. Eppure ad oggi 9 anestesisti su tre turni quotidiani non bastano perché per essere efficienti nelle risposte e nelle emergenze il reparto dovrebbe averne 14.
Tanti piccoli primati – in termini di efficienza e di accoglienza – che l’Ospedale Civile Ave Gratia Plena può vantare. Ma altrettanta fatica a tenere alta l’attenzione dei vertici della Dirigenza Sanitaria di Caserta mai completamente (sembrerebbe) dalla parte dei loro dipendenti e di conseguenza dell’utenza.
Accade così anche per il reparto di Ginecologia ed Ostetricia dove mancano ostetriche, dove i ginecologi al lavoro sono 3 perché altri camici bianchi, seppur vincitori di concorso, scelgono di non venire a Piedimonte Matese perché distante e secondo un antico luogo comune appaia come territorio impervio. Il modello sono altri: medici, uomini e donne, padri e madri di famiglia che da ventri, trenta o quarant’anni ogni giorno percorrono la distanza che raggiunge i 90 o 100 km per essere qui. E qui stanno bene.
È il caso della Radiologia, il cui servizio si completa nell’arco di pochissime ore per i pazienti ricoverati e nel giro di poco tempo per chi accede con prescrizione; ma qui si attende la Risonanza magnetica più volte promessa dalla politica per evitare ai pazienti trasferimenti lunghi e talvolta rischiosi. La Cardiologia attende altrettante certezze e con essa è soprattutto il territorio a confidare che questo reparto sia garanzia di efficienza e interventi tempestivi: l’implementazione dei servizi di emodinamica tanto attesi non salverebbe oggi più vite?
Mercoledì 10 febbraio, in occasione della visita del vescovo Giacomo Cirulli ai reparti, sono stati ripetuti i focus fatti dal personale medico ed infermieristico: vogliono risposte, cercano interlocutori, chiedono rispetto della professione e dignità per i loro pazienti (vai all’articolo).
Se la politica locale si è schierata a favore di tutti loro, ora bisognerà attendere il concretizzarsi di progetti che dipendono da processi superiori. Il Comune di Piedimonte Matese, capofila tra gli enti dell’Area Interna Alto Matese ha proposto e più volte pubblicamente annunciato il progetto per tre importanti traguardi per l’Ospedale cittadino realizzabili con fondi pubblici: la risonanza magnetica, l’emodinamica, la chirurgia robotica. “Vicini all’approvazione del piano”, fa sapere il sindaco Vittorio Civitillo, “poi si procederà speditamente per avere i primi risultati entro la fine del 2026”.
Nell’attesa e nella speranza si resta e si resiste, al lavoro per amore e rispetto dell’umanità.

