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    Home»Curiosità»Da Caiazzo a Sanremo: Giuseppe Di Sorbo racconta il Festival con lo sguardo delle nuove generazioni
    Curiosità

    Da Caiazzo a Sanremo: Giuseppe Di Sorbo racconta il Festival con lo sguardo delle nuove generazioni

    Sanremo non fenomeno di nicchia ma esperienza popolare dilagante tra i giovani; così l'Italia per una settimana "fa squadra"
    Redazione25 Febbraio 2026Nessun commento

    C’è anche un po’ di Caiazzo al Festival di Sanremo e porta la firma del giovanissimo Giuseppe Di Sorbo e del sacerdote don Walter Insero. 

    Il primo si sta mostrando sui social come inviato della testata Politiche giovanili con interviste, testimonianze, pareri: al suo microfono ci sono cantanti ed altri personaggi famosi che stanno intervenendo con pareri e commenti ed impressioni sull’andamento dello spettacolo; il sacerdote, invece, nella città dei fiori, è presente con l’impegno di celebrare la messa quotidiana per i dipendenti della Rai nella concattedrale di San Siro.

    Ma è su Giuseppe che si concentra maggiormente la curiosità di questo momento; il suo fare disinvolto davanti alle telecamere conferma il valore dell’esperienza maturata in questi anni nel mondo della comunicazione. A Sanremo infatti veste i panni di inviato della redazione di politichegiovanili.com il giornale online dei giovani di area salernitana fortemente legato all’esperienza del Giffoni Film Festival: dalla città ligure sta già raccontando da alcuni giorni curiosità ed aneddoti ma soprattutto il “Sanremo secondo i giovani”.

    Iscritto al primo anno di Economia Aziendale alla facoltà Federico II di Napoli, lo abbiamo visto di recente, a Caiazzo, protagonista dell’evento sui giovani “UpStories” , evento con l’obiettivo di costruire uno spazio di partecipazione attiva dedicato alle nuove generazioni attraverso un linguaggio innovativo.

    Sanremo ritorna ai giovani
    La sua presenza a Casa Sanremo, base logistica del suo lavoro in questa settimana, e per le strade della città nei punti strategici della manifestazione, fa ben sperare alla musica italiana e conferma che il Festival è tornato ad essere per tutti, non una parentesi serale per soli adulti e nostalgici di un format ma vetrina per decine di talenti emergenti, centro di gravità per una settimana di mode, costumi, linguaggi, motivi musicali… 

    Ma c’è anche altro, e si tratta del progetto MyPuppit che dal 2011 realizza e consegna pupazzi in stile Muppet a personaggi famosi: Giuseppe partecipa anche a questo format coinvolgendo sul posto i cantanti, artisti a vario titolo, tecnici, per la consegna di un dono speciale: il pupazzo di pezza che ricorda i famosi Muppet americani mai passati di moda. 

    I giovani stanno dentro Sanremo portando vivacità, portando distrazioni che non guastano ad una macchina organizzativa complessa che necessita soprattutto di loro, della creatività vivace e mai fuori luogo, ma in questo caso, studiata, pianificata, per nulla improvvisata ma competente a parlare di musica con profondità e ironia al tempo stesso, a portare proposte e idee puntualmente integrate all’intero format. 

    Tutti possono seguire gli interventi di Giuseppe Di Sorbo attraverso i contatti social di polirichegiovanili.com; di Mypuppit o i canali social personali del giovane e promettente giornalista.  

    canzone italiana casa sanremo festival giovani Giuseppe Di Sorbo Muppet musica Sanremo Walter Insero

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