Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»Missione Artemis II. Camminare sotto le stelle come Abramo
    Attualità

    Missione Artemis II. Camminare sotto le stelle come Abramo

    A 400mila chilometri da casa, Artemis II non ha toccato il suolo lunare ma ha restituito qualcosa di più prezioso. Su Agensir una riflessione su cosa ci ha lasciato la missione spaziale
    Redazione15 Aprile 2026Nessun commento
    Foto AFP/SIR

    L’abbraccio dell’oceano, il portellone che si schiude, gli astronauti restituiti alla Terra, integri. Artemis II si chiude nel modo più antico, come accadeva ai tempi di Gagarin, sebbene il primo uomo nello spazio si lanciò via a settemila metri, scendendo con il paracadute. In fondo, nulla di nuovo. E allora perché tornare, perché ripetere una missione che sembra già accaduta, almeno nella sua forma? E per di più senza sbarcare. Molte le risposte, scientifiche, tecniche, persino geopolitiche. Non mi trattengo su queste, anche se Artemis II ha vissuto molte prime volte: la maggiore distanza dalla Terra, il test con equipaggio della nuova navetta Orion, la prima eclissi di sole vista dall’altra parte del nostro satellite naturale e così via. Cerco piuttosto un senso che parli a tutti, non soltanto agli addetti ai lavori.

    Questo appuntamento con Luna è stato spostato diverse volte, inciampando in difficoltà tecniche, fino a intrecciarsi con la Settimana Santa e con l’ottava di Pasqua, durante una delle crisi geopolitiche più drammatiche degli ultimi anni. Caso, in cui leggere la Provvidenza. Un inizio può stare in un’immagine: il lato nascosto della Luna, che non è buio, ma soltanto sottratto allo sguardo terrestre. La visione ravvicinata, ma non troppo, che hanno goduto Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen è stata, come hanno documentato, a colori. Dalla Terra, i nostri occhi vedono un grigio monotono perché la luce che ci giunge è poca, la distanza tanta, e i colori comunque molto tenui.

    Foto Nasa – Aldo Ferruggia

    Ma avvicinandosi, o elaborando le immagini che possiamo avere anche da Terra, emergono sfumature inattese: distese azzurrastre, tracce di bruno, riflessi rossastri come ruggine dimenticata. La ragione di questo mistero è semplice: la Luna è fatta di rocce diverse, basaltiche e anortositiche, nate da antiche colate di lava o da materiali più chiari delle sue alture, oltre agli impatti meteorici. Ogni composizione riflette la luce del Sole in modo leggermente diverso. Lo potete vedere dalla stupefacente fotografia della Nasa elaborata da Aldo Ferruggia. Artemis II ci dice che la scienza e la tecnica, unite al coraggio dell’esplorazione umana, ci possono restituire ciò che apparentemente non si vede, la verità delle cose. Così come la risurrezione di Cristo garantisce la verità delle promesse di Dio.

    Se qui sulla Terra siamo spesso la peggiore versione di noi stessi, lassù in cielo torniamo ad essere chi effettivamente siamo. Tra un barattolo di Nutella che fluttua in assenza di gravità e le lacrime dell’equipaggio nel fare richiesta formale che uno dei crateri sia un “punto luminoso sulla Luna, che vorremmo chiamare Carroll” in memoria della moglie del comandante Wiseman morta di cancro nel 2020. Siamo impastati di cielo, letteralmente perché da lì giunge il ferro e il carbonio di cui siamo costituiti, siamo impastati dal Cielo se ci leggiamo da credenti immagine e somiglianza di Dio. Ma lo dimentichiamo. Le nostre paure ci fanno ruggire o scappare gli uni dagli altri. La menzogna del male ci sottrae alla verità del cuore. Abbiamo bisogno di una voce che ci riporti a noi stessi, di qualcosa che ci meravigli e ci faccia fermare di fronte al roveto ardente che è ciascuno di noi.

    Questa l’eredità primaria di Artemis II per questa generazione: chi siamo davvero. L’essere umano fatto di polvere e respiro può tornare verso l’origine da cui è stato pronunciato. Non per sfidare Dio, ma per ascoltarlo meglio. Nel vuoto immenso, dove nulla distrae e tutto interroga. Abbiamo ripreso a camminare sotto le stelle, come Abramo, forti di una promessa, un’eredità che è costata già due Testamenti, ma che dimentichiamo così spesso che dobbiamo celebrarla ogni anno, anzi ogni domenica. Gregorio di Nissa scrisse che “L’uomo è chiamato a diventare ciò che contempla”. Artemis II ci riporta a contemplare il Cielo, segno della paternità di Dio, la bellezza del creato, segno dell’azione dello Spirito, la verità della nostra carne chiamata ad essere carne di Dio nel sacrificio di Cristo. Che è risorto nella luce affinché avessimo quella luce che ci fa viaggiare a 406.771 chilometri da casa per ricordarci che quella casa ci è data per viverci in comunione, in attesa del fulgore di quella celeste.

    Luca Peyron – Fonte SIR

    astronomia riflessione Scienza spazio

    Articoli correlati

    Lecci abbattuti a Piedimonte, Balestrieri: «Gli alberi non sono solo arredo urbano»

    19 Maggio 2026

    “Magnifica humanitas”, il 25 maggio la presentazione della prima enciclica di Papa Leone. Anche lui all’evento

    18 Maggio 2026

    L’Asse Usa-Cina e il delirio militare russo. L’Europa ritrovi la propria grandezza. Analisi geopolitica di Yari Lepre Marrani

    18 Maggio 2026

    Da quanto tempo sei straniero in Italia? Come ti trovi nel nostro Paese? Un questionario per raccoglierne il parere

    18 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...