Un vero e proprio momento di famiglia che ha unito più generazioni intorno al patrono San Leone Magno; protagonisti i giovani del Gruppo liturgico che hanno animato una mostra fotografica sul Santo e gestito un torneo di calcetto in suo onore.


Quella appena celebrata a Ruviano, nel week end, non è stata la tradizionale ricorrenza annuale ma una celebrazione intrisa di forte valenza storica: i 700 anni della parrocchia San Leone Magno, la celebrazione di un anniversario scritto nelle pagine della vita ultracentenaria di questa comunità. Risale al 1326 la prima notizia attestante la presenza della Chiesa di “S. Leonis de Raiano” tassata per un tarì e cinque grana: a rivelarlo sono le Rationes Decimarmi Italiae, una sorta di registro delle imposte straordinarie sulle rendite ecclesiastiche di cui il Vaticano è custode e che tra il 1932 e il 1942 ha curato e pubblicato in una speciale edizione. Ecco perché la comunità, oggi guidata da don Antonio Chichierchia, risalendo agli antichi dati storici più volti trascritti da autori di storia locale, ha celebrato in questo 2026 la speciale ricorrenza.
Programma di eventi civili e religiosi culminati domenica 3 maggio con le messe solenni e la processione, con la presenza del vescovo Giacomo Cirulli e di don Emilio Salvatore vicario episcopale per la la cultura, la formazione e la comunicazione; il tutto curato dal parroco don Antonio Chichierchia e dal Comitato festeggiamenti a cui non è mancato il supporto dell’intera comunità locale. A brillare in queste giornate così intense, i più giovani della parrocchia: il gruppo liturgico seguito personalmente dal parroco, da Suor Rosa, dalle catechiste, impegnato a rendere la festa del centenario un evento diverso dagli altri.
Sono stati infatti gli animatori di una mostra fotografica allestita nella chiesa parrocchiale, dedicata al culto di San Leone Magno e alla devozione per il patrono. Gabriele Coppola, Alessio Zarrelli, Pietro La Prova, Agostino Sangiovanni, Rosaria Cusano sono i giovanissimi coordinati in questa occasione da Teresa Antonietta Di Sorbo autrice dei testi e dell’organizzazione: insieme hanno messo in piedi un team che nell’occasione ha unito storia, storia della Chiesa, arte, architettura, fede e gli insegnamenti del Papa Leone Magno. Un mix di contenuti su cui hanno prima riflettuto e poi condiviso con i visitatori.





Anche un torneo di calcetto in onore di San Leone Magno facendo dello sport – di cui per primo è appassionato il parroco – un occasione per festeggiare il Patrono e far convergere intorno alla sua figura più eventi possibili, alla loro portata. Anche in questo caso coordinati da disponibili e bravi mister sportivi, si sono messi al lavoro sia il Gruppo liturgico che il Consiglio Comunale dei Ragazzi assumendo la responsabilità di coordinare le squadre e il tabellone delle partite.
Una nuova esperienza al servizio della comunità che si aggiunge alle tante che il gruppo liturgico condivide da tempo tra il gioco (che non deve mancare per cementare le relazioni), la preghiera, l’impegno concreto con gesti di carità e di servizio.
Un esempio di come la relazione tra generazioni (educatori-ragazzi) possa funzionare contro ogni previsione di fallimento se la proposta viene dall’entusiasmo di adulti “cercatori” di giovani e abbia come fine a loro proposto la testimonianza del Vangelo per rendere felici gli altri della grande famiglia “ruvianese”.
Foto di Enzo Coppola



