
Ha fatto tappa a Villa Literno la seconda tappa del progetto “Ambiente e Agricoltura, responsabilità in campo”, promosso da PolieCo – Consorzio nazionale per il riciclaggio dei beni in polietilene – insieme al Commissario Unico per le bonifiche, generale Giuseppe Vadalà, e a Coldiretti Campania, con l’obiettivo di rafforzare la corretta gestione delle plastiche utilizzate in agricoltura.
Mercoledì 8 luglio l’iniziativa si è svolta nel cuore della principale area di produzione del pomodoro rosso campano, coinvolgendo gli imprenditori agricoli soci di Coldiretti impegnati nel conferimento di ali gocciolanti, teli da serra e teli per la pacciamatura destinati al recupero e al riciclo.
Alla giornata hanno preso parte il Commissario Unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà, la direttrice generale del Consorzio PolieCo Claudia Salvestrini, il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania Raffaele Aveta, il presidente di Coldiretti Caserta Enrico Amico e il direttore provinciale Giuseppe Miselli.
La seconda parte dell’iniziativa si è tenuta a Casa Don Diana, a Casal di Principe, sede del Comitato Don Peppe Diana, dove il confronto si è concentrato sulle criticità ancora presenti nella gestione dei rifiuti plastici agricoli. Dal tavolo è emersa la volontà di dare continuità al percorso attraverso l’istituzione di un tavolo permanente di lavoro che riunisca il Commissario Unico, PolieCo, la Commissione Agricoltura della Regione Campania e le associazioni di categoria. L’obiettivo è coordinare le attività di formazione rivolte agli agricoltori, migliorare il sistema di raccolta e incrementare il riciclo delle plastiche agricole.
Nel suo intervento il generale Giuseppe Vadalà ha definito quella di Villa Literno una giornata importante per rafforzare il recupero delle plastiche agricole e sensibilizzare gli imprenditori del settore, sottolineando come la grande maggioranza delle aziende operi già nel rispetto delle regole. Ha inoltre annunciato che il progetto proseguirà con nuove iniziative di raccolta, ricordando che questi materiali non devono essere destinati né alla discarica né ai termovalorizzatori, ma possono essere recuperati e trasformati in nuova materia prima attraverso un’efficace filiera del riciclo.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice generale di PolieCo, Claudia Salvestrini, che ha evidenziato il valore del percorso avviato. “Siamo molto soddisfatti del cammino avviato, adesso la sfida, dopo la raccolta straordinaria è costruire un’organizzazione stabile che accompagni gli agricoltori in questo percorso: con formazione, responsabilità condivisa e collaborazione tra istituzioni e mondo agricolo, la cosiddetta “Terra dei Fuochi” può diventare, a livello nazionale, un modello positivo di tutela ambientale, legalità ed economia circolare”.
Sul fronte normativo, infine, il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania Raffaele Aveta ha annunciato che a settembre sarà presentata una proposta di legge dedicata alla gestione dei rifiuti plastici in agricoltura, con l’obiettivo di offrire un quadro di regole più efficace a sostegno delle imprese e della salvaguardia dell’ambiente.

