Cultura e condivisione: due parole legate dalla stessa iniziale hanno caratterizzato una piacevole serata trascorsa nella suggestiva cornice del Palazzo “Di Rubba-Mecchia” in Formicola. È proprio qui che domenica scorsa, 9 agosto, si è svolta un inedito e accattivante evento, la conferenza-concerto dal titolo “Il ballo proibito. Storie di tango e di ebrei“, promosso dall’Associazione “Il Giardino letterario – APS”, la cui presidente è Clara Di Rubba, docente di Latino e Greco alle scuole superiori originaria di Formicola. Quali sono le origini del tango e quale il legame con la cultura ebraica? Questo il tema snocciolato nel corso della serata grazie agli interventi da parte di personalità di spicco dell’ambito accademico di caratura internazionale: Furio Biagini, già docente di Storia contemporanea e Storia dell’Ebraismo presso l’Università del Salento e Enrique Càmara de Landa, docente emerito di Etnomusicologia presso l’Università di Valladolid.
La storia del tango è il risultato di una mistura di culture e tradizioni appartenenti ai popoli che agli inizi del ‘900 immigrarono a Buenos Aires, in cerca di migliori condizioni di vita. Tra questi gli Ebrei, i cui costumi musicali si fusero con le melodie proprie dello struggente ballo sudamericano, dando così un apporto fondamentale allo sviluppo di quest’ultimo. Due corpi che si toccano in un ritmo avvolgente e passionale, questo il fascino del tango che nella serata di domenica scorsa è stato evocato dalla performance di artisti affermati del territorio: i maestri Salvatore Di Russo clarinettista e Pietro Bentivenga fisarmonicista, accompagnati dalla cantante Clelia Liguori e dai ballerini Francesco Menichini e Francesca Russo.


Quello dedicato al tango è solo uno dei tanti eventi che l’Associazione Il Giardino letterario ha in programma (presentazione di libri, cineforum, conferenze su tematiche di attualità e altro), grazie all’impegno dei soci che la animano, professionisti del territorio pronti a dare il proprio contributo per realizzare appuntamenti di ampio respiro culturale e aperti a ricevere nuove idee e proposte.
