Ci sono storie che sembrano chiedere di essere raccontate non soltanto con le parole. Quella di Francesco d’Assisi è una di queste: una vicenda fatta di ricerca, fraternità, povertà, incontro con il creato e continua tensione verso Dio, che a ottocento anni dalla sua morte continua a parlare attraverso linguaggi diversi. È da questa intuizione che nasce “Fratello Sole, Sorella Musica – La storia di Francesco d’Assisi in musica e parole”, spettacolo ideato per l’VIII Centenario del Transito del Santo da Gianluca De Vizio, giovane originario di Alife, che ne è direttore artistico, regista e voce solista..
La rappresentazione si presenta al territorio matesino con due appuntamenti: sabato 3 ottobre alle 20.30 nella Cattedrale di Alife e lunedì 5 ottobre alle 20.00 nel Santuario “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese.
Siamo nell’anno che ricorda la morte di Francesco avvenuta il 3 ottobre 1226 e che per tutto il 2026 ha visto iniziative di tipo culturale, artistico, spirituale, ed eccezionalmente ad Assisi anche l’ostensione straordinaria del corpo del Santo. Siamo nella festa di San Francesco d’Assisi che da questo 2026 torna festa nazionale. Ufficialmente il giubileo francescano si apriva il 10 gennaio scorso; nella stessa data del 2027 si chiuderà solennemente ad Assisi.
In questa cornice si inserisce “Fratello Sole, sorella musica” diretto da Gianluca De Vizio per il quale il legame con Francesco non è soltanto artistico. La spiritualità francescana rappresenta infatti un riferimento personale, mentre la musica e in particolare il canto costituiscono la sua più grande passione: due dimensioni che nello spettacolo si incontrano e diventano il filo conduttore del racconto. Tra le scelte particolarmente curate per lo spettacolo, quella di inserire il Mº Michele Leone come direttore musicale e il mezzosoprano Mº Loredana Ferrante.
Un Francesco ancora bambino – interpretato da Matteo Farina -, con i suoi sogni ambiziosi e spontanei aprirà la serata; poi sarà un rincorrersi di musica; narrazioni e meditazioni saranno il ponte tra il messaggio di San Francesco e l’uomo contemporaneo; poi “sorella morte” per il momento più difficile ma più vicino a Dio.
Le voci di Gianluca De Vizio e Loredana Ferrante, da soliste o in coppia, spesso si uniranno al coro “Progetto Unito”, ensemble diretta dal Mº Leone sulla scena altocasertana per performance di alto livello anche con orchestra.
A dare voce alla storia saranno le narratrici Mariateresa Riselli e Grazia Biasi. La conduzione è affidata ad Anna Ferrante, Maria Capozzo e Christian Cunti, quest’ultimo anche cantante. Gli accompagnamenti alla chitarra saranno di Giovanni Offreda; l’aiuto regista Maria Rosanna Fiorlillo; il coordinamento tecnico di Raffaele Sasso e il service audio e luci curato da Gennaro Montone.
Non si tratta dunque di una semplice ricostruzione biografica. La vicenda di Francesco viene trasformata in un percorso scenico nel quale parola, musica, canto e interpretazione si intrecciano per restituire al pubblico alcuni passaggi della vita e della spiritualità del Santo.
Lo spettacolo si chiuderà con la lode, quella che San Francesco insegna ed affida ad ogni uomo di ogni tempo.
La sua esperienza diventa dono per ciascuno, il percorso dell’uomo provato dalle contraddizioni prima e dalla malattia dopo diventa canto per ogni creatura donata da Dio perché di quel Dio ha conosciuto la misericordia, la mano e la voce.
A supportare l’iniziativa le parrocchie Santa Maria Assunta di Alife e Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese che accoglieranno le serate francescane a saranno cassa di risonanza del messaggio che ne partirà.
