
di Federica Landolfi
C’è una voce che torna a respirare. È quella di Gianluca Cassella, cantautore e imprenditore dello spettacolo originario di Gioia Sannitica, che il prossimo 5 ottobre pubblica “La mia voce”, il brano che rappresenta per lui molto più di una canzone: è il simbolo della ripartenza, di rinascita dopo la malattia, dopo il terzo e rischiosissimo intervento al Policlinico Gemelli di Roma, dopo giorni passati in terapia intensiva. Una voce che il cancro ha provato a spegnere, ma che oggi è più viva che mai. E che, prima ancora di arrivare al pubblico, è arrivata al Quirinale.
Sostegno anche dalla Presidenza della Repubblica
Perché la storia di Gianluca Cassella è anche una storia di dolore, fede e rinascita. Qualche mese prima dell’ultima operazione, l’artista aveva spedito al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella una lettera con il racconto della sua battaglia, il testo e l’Mp3 di “La mia voce”. Dalla Presidenza della Repubblica è arrivata una risposta ufficiale, firmata dal Segretariato Generale: gli uffici del Quirinale hanno confermato di aver ascoltato e profondamente apprezzato la sua canzone, lodando la passione per la musica, il percorso artistico e la dolorosa vicenda familiare. Un riconoscimento che, per Cassella, ha rappresentato una spinta enorme per rialzarsi ancora una volta.
La malattia, la recidiva, il miracolo medico
La sua infatti è una lunga battaglia iniziata nel 2021, proseguita nel 2024 e culminata nella recidiva del 2026 di un carcinoma papillare. Dopo i successi artistici degli ultimi mesi, il destino gli ha chiesto la prova più dura. Il 4 agosto 2026, a causa di improvvise e gravissime complicanze alla giugulare, Gianluca è stato ridotto in fin di vita. Il professor Marco Raffaelli e la sua équipe hanno compiuto un vero miracolo medico: non solo gli hanno salvato la vita, ma sono riusciti a preservare intatta la sua straordinaria voce, nonostante l’aggressività della malattia.
Il guerriero è ancora in piedi
Oggi? Il “guerriero” riparte, è ancora in piedi. La convalescenza è ancora lunga e dolorosa, con problemi di movimento al collo e alle spalle, ma Gianluca sta costruendo giorno dopo giorno il diario della sua “seconda vita”. E il primo capitolo di questo nuovo percorso ha una data precisa: il 5 ottobre, con l’uscita di “La mia voce”, brano e videoclip che diventano un inno universale di speranza, aiuto e resilienza.
Una storia artistica già intensa
La storia artistica di Cassella è, del resto, una cavalcata straordinaria. In soli dodici mesi è passato da un piccolo palco di provincia ai grandi palchi nazionali. Grazie alla selezione di My Chance è entrato in oltre 50 emittenti radiofoniche. A febbraio 2026 è stato ascoltato dalla giuria di Casa Sanremo Live Box e si è esibito durante la settimana del Festival.
Proprio a Bordighera ha girato il videoclip di “La mia voce”. Poi il singolo “Voglio vivere libero”, registrato tra Napoli e Gioia Sannitica, che lo ha portato alla finalissima nazionale di “Je So Pazzo Music Festival” a Roma, dove è stato ascoltato e apprezzato dal Maestro Adriano Pennino. Il brano è stato poi notato dal programmatore radiofonico Marco Rachella per Silver Music Radio.
Anche il singolo estivo “Soli io e te” ha confermato il suo successo in radio. Fino alla finale nazionale del Premio Mia Martini in Calabria, davanti a una commissione d’eccezione con i Maestri Mario Rosini, Franco Fasano e Rita Perrotta. Proprio lì, con “La mia voce”, ha lasciato tutti a bocca aperta. “Che voce, che interpretazione e precisione. Meriti tutto il successo”, gli ha detto commosso il Maestro Rosini.
La vera cura? La famiglia e i messaggi di sostegno giunti da tutta Italia
Ma la vera cura, in questa battaglia contro il tempo, è stata l’amore della famiglia: la moglie Alexandra Testa, roccia che non gli ha mai lasciato la mano, e il figlio Carmine, di soli 8 anni, la spinta più grande per non arrendersi. Subito dopo l’intervento, un solo post ha generato un’ondata di affetto senza precedenti, con milioni di visualizzazioni e decine di migliaia tra like e commenti. Attraverso queste pagine, Gianluca ringrazia tutti i follower e i seguaci che da ogni parte d’Italia gli stanno dimostrando vicinanza.
«A chiunque stia soffrendo o affrontando una tempesta — dice il cantautore — voglio dire di non mollare mai. Anche dopo il dolore più grande, non bisogna arrendersi. Io canto ancora, anche se fa male, perché la mia voce mi fa respirare. Se resto in piedi è per la vita: la mia voce non è mai finita».
Il 30 settembre, intanto, a Gioia Sannitica, durante la festa patronale di San Michele, Cassella ha festeggiato il suo primo anno da cantautore. Un anniversario che sa di promessa mantenuta all’amico compianto Peppe Gaetano. E il 5 ottobre, con “La mia voce”, comincerà ufficialmente la sua seconda vita.
