Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»Chiesa chi sei? Domande e risposte dal territorio
    Chiesa e Diocesi Curiosità Scuola Territorio

    Chiesa chi sei? Domande e risposte dal territorio

    Redazione4 Dicembre 2012Nessun commento

    Fede e giovani, le parole più frequenti del forum che si è tenuto presso la redazione di Clarus. Di seguito un estratto dell’incontro. Il resto è su Clarus Novembre n.10-2012

    Anno della Fede. La diocesi di Alife-Caiazzo attraverso la redazione di Clarus apre un dibattito a trecentosessanta gradi in un confronto tra persone – credenti e non credenti- impegnate a vario titolo nella società civile. La chiesa locale si pone in ascolto e in dialogo con personalità del territorio e lo fa con curiosità e attenzione, con spirito di collaborazione ricercando in esso possibili strade di collaborazione per il futuro dell’Alto Casertano. Dopo il Convegno diocesano in cui la chiesa locale si apriva al dibattito interno interrogando se stessa sulla propria identità, ora la Diocesi si guarda allo specchio secondo il punto di vista dei laici “non addetti” ai lavori. Ritorna la domanda, ma questa volta a rispondere sono altre voci: Chiesa di Alife-Caiazzo, chi sei?
    Clarus, in un forum, presso la sede della redazione ha incontrato Costantino Leuci, insegnante di Storia e Filosofia, presso il Liceo “G.Galilei” di Piedimonte Matese e assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Piedimonte Matese, Concetta Lombardi, insegnante di Lettere e Storia presso l’Istituto Tecnico Industriale “G.Caso” di Piedimonte e catechista, Pietro Alessio Palumbo, funzionario pubblico presso l’Università di Cassino; don Emilio Salvatore, docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridinale, sez.San Luigi e assistente unitario di AC.

    Ritorna la domanda, ma questa volta a rispondere sono altre voci: Chiesa di Alife-Caiazzo, chi sei?
    Costantino Leuci: Ho avuto la possibilità, e anche la fortuna, di prendere parte al Convegno diocesano di ottobre e osservare da vicino una chiesa – quella degli “addetti ai lavori” – viva, entusiasta, al di là delle mie stesse aspettative. E’ stata una chiesa che ha avuto il coraggio di guardarsi allo specchio e fare un forte esame di coscienza, fare autocritica, mettersi in discussione: un segnale molto importante per il territorio, il segno di una realtà in divenire. L’immagine che ne ho ricavato è stata quella di una comunità seriamente intenzionata a ricercare un’esperienza illuminante per il futuro (…).
    Si tratta tuttavia di un contesto ecclesiale che riflette una realtà ben più grande al cui interno non mancano difficoltà o contraddizioni, come la fatica di una dialettica tra la Chiesa custode della tradizione, a volte rigida
    Pietro Alessio Palumbo: L’esperienza a contatto con il mondo giovane dell’Università mi permette di cogliere l’esigenza di una de-ritualizzazione. L’immagine di Chiesa e di fede che traspare è quella dei riti, del bello perché ricco, del bello perché alto in quanto rappresentato da un pulpito spesso “tarlato”; è ancora forte il senso di secolarizzazione che si percepisce, talvolta in una fede di routine, così come l’immagine di un mondo troppo burocratizzato, o quello di una Chiesa che ostenta fortemente legami politici e partitici. Eppure non mancano possibilità per smontare un sentire comune che potrebbe anche non corrispondere al vero, occasioni di dialogo e incontro diversi tra la chiesa e gli uomini: è il potere di tante omelie, di abbattere la quarta parete sancendo un dialogo vicino e prossimo tra i sacerdoti e la gente, facendo passare un’idea diversa e più matura di chiesa (…).
    Concetta Lombardi: Non ci spaventi l’immagine di quella Chiesa di routine, dal sapore antico, perché essa porta l’impronta di una tradizione che anagraficamente va scomparendo. Le nuove generazioni sono fuori dal quel “fortino” riservato ai soli adulti e che per molti di essi rappresenta una certezza, tuttavia è forte lo scollamento tra i due mondi a causa anche della sovraesposizione dei giovani al messaggio cristiano. E’ il tempo di ripensare la pastorale giovanile a partire dall’ascolto, dalla comunicazione in cui inevitabilmente emerge il bisogno – di tanti giovani – di felicità e di fede a cui da educatori non sempre sappiamo dare risposta (…)
    Don Emilio Salvatore: E’ una Chiesa che deve tener vivo il dialogo tra le molteplicità che la compongono, del mondo adulto, di quello giovanile, di quello che si va formando e delle diversità che caratterizzano ciascuno. Impegno che talvolta si fa fatica a sostenere. Del resto l’immagine di Chiesa che ci sta a cuore è quella di una famiglia accogliente, aperta al linguaggio – nuovo – del tempo, senza voltare le spalle alla tradizione che nel suo significato più profondo vuol dire patrimonio, arte, cultura, scienza, testimonianza, santità di vita.

    E questo è solo l’inizio del sereno e costruttivo confronto che Clarus ha ospitato. E’ già in programma il prossimo forum, dove a parlare saranno i giovani delle scuole di Piedimonte e dintorni.

    Articoli correlati

    Gioia Sannitica, uomo socmparso. Si cerca da domenica. “Unitevi alle ricerche”, l’appello del Comune

    16 Febbraio 2026

    Giornate di Preghiera per il Carcere di Carinola: solidarietà e sostegno ai detenuti

    16 Febbraio 2026

    La Quaresima di Leone XIV: “disarmare il linguaggio in politica e nei media”

    14 Febbraio 2026

    A Caiazzo è tempo di nuovi giovani con l’UpStories Festival

    14 Febbraio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Articoli recenti
    picks

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    Redazione18 Febbraio 20260

    Nei giardini vaticani, nel giorno in cui la Chiesa celebra la Vergine di Lourdes apparsa…

    Come leggere la pienezza della legge di Cristo?

    18 Febbraio 2026

    Vivere online: non è un mondo virtuale, è il nostro mondo

    18 Febbraio 2026

    Clarus, una veste nuova nel segno della continuità

    18 Febbraio 2026
    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026

    Sessa Aurunca, 2 febbraio 2026. Festa della Presentazione al Tempio, Giornata della Vita consacrata

    2 Febbraio 2026
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...