Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Arte e Cultura»San Francesco d’Assisi, intramontabile icona poetica
    Arte e Cultura Territorio

    San Francesco d’Assisi, intramontabile icona poetica

    Redazione4 Ottobre 2014Nessun commento

    Hermann Hesse, scrittore del ‘900 e attento studioso del pensiero e della parola poetica di San Francesco d’Assisi, riflette sulla suggestione che la semplicità e la nobiltà del Cantico di frate sole esercita sui poeti del secolo Novecento

    di Marco Testi – “Il saluto di Dio sulla terra”. Solo uno scrittore poteva trovare un’espressione così illuminante, capace di concentrare nel breve spazio di quattro parole tutto il più profondo senso dell’esistenza di Francesco d’Assisi. Il fatto che queste parole siano state scritte da Hermann Hesse la dice lunga sulla persistenza del fascino francescano in pieno Novecento. Nel suo secondo viaggio in Italia, quello del 1903, il futuro autore di Siddharta (che sarà pubblicato nel 1922) si ferma ad Assisi. A ventisei anni, il figlio di un missionario pietista scopre qualcosa di imprevisto, che gli cambierà il modo di vedere il mondo e che lo spinge a scrivere un libro su san Francesco, nel quale fa notare che alcuni grandi non sono stati tali per le belle parole, ma, come il Poverello, “soltanto per la loro natura pura e nobile” e che essi sono divenuti per l’umanità “benevole guide al peregrinare degli uomini nelle san-francesco-dassisi-_-cantico-delle-creature-16tenebre”.
    Il fatto che uno scrittore protestante, che sarebbe diventato uno dei maestri delle generazioni a venire, abbia dedicato un libro ad un faro della cattolicità, fa pensare. Ma non dobbiamo meravigliarci più di tanto: Francesco ha affascinato campioni di anticlericalismo e scrittori atei: nella poesia pascoliana è facile rintracciare suggestioni provenienti dal santo di Assisi e perfino il massone Carducci deve chinare il capo di fronte al richiamo sovrumano del santo, scrivendo una poesia carica di religiosità profonda come “Santa Maria degli Angeli”.
    È questo il grande paradosso, che ancora una volta dà ragione al passo evangelico di Marco 12,1-12, in cui si parla della pietra scartata che diviene testata d’angolo. Francesco scelse il silenzio e la zona d’ombra nella quale dimenticare e far dimenticare il vecchio sé. Quell’ombra gli servì però a fondare anche un nuovo modo di fare letteratura, che, ci si passi il gioco di parole, era radicalmente anti-letterario.
    Il lettore avrà compreso che stiamo parlando del “Cantico di frate sole” (è questo il titolo più antico), in cui viene celebrata la comunione con tutto il Creato, grazie al quale nasce una nuova poetica, non basata sulla bellezza esteriore, ma sulla radicale corrispondenza tra dentro e fuori.
    La bellezza non era più una realtà aggiunta, una veste, ma l’armonia racchiusa nell’essenza della vita. Lo stupore primigenio di fronte alla perfezione del creato era l’unico modo per dirla.
    Molto è stato detto e scritto sul Cantico, e non sempre correttamente. Sappiamo che probabilmente è stato composto a San Damiano, in tre diversi periodi della vita di Francesco, contrassegnati dalla sofferenza fisica, dalla gioia per la pace raggiunta tra podestà e vescovo di Assisi e dall’appressarsi della fine. Rimane un’opera di poesia assoluta che ha influenzato molti artisti e scrittori nel corso dei secoli, realizzata da un uomo che, pur in possesso di una cultura media per il suo tempo, aveva rinunciato a tutto ciò che apparteneva a quella società e a quel modo di intendere la cultura.
    Questo vuol dire che una delle opere più autenticamente contestative della cultura d’occidente è diventata oggetto di studi approfonditi proprio da parte della classe dei colti. Come si spiega questa contraddizione?
    Semplicemente con il fatto che Francesco non era contro la cultura, ma contro la verbosità, la leziosaggine, il vuoto delle parole fini a se stesse. Francesco dimostrava che la poesia vera è quella che nasce fuori dai condizionamenti e dalle mode.
    Una delle testate d’angolo della cultura occidentale proveniva dalla più lontana periferia (come non pensare alla Betlemme dell’impero romano?) d’Europa, non perché Assisi fosse così fuori dalle grandi rotte, ma in quanto il Cantico era maturato con l’addio al vecchio sé e agli antichi affetti, con il porsi di Francesco ai margini della società.
    Non sarebbe possibile pensare alla rivoluzione pittorica di Giotto senza Francesco l’assisiate. Dostoevskij, Chesterton, Hesse, perfino il D’Annunzio del periodo della “bontà”, Bernanos, Claudel e molti altri sono stati colpiti dalla figura del santo. I grandi colti hanno subito il fascino della rinuncia a una buona parte di quella loro stessa cultura.
    È il miracolo della semplicità che abbatte ogni frontiera e apre ogni cuore.
    fonte Agensir

    cantico di frate sole hermann hesse marco testi

    Articoli correlati

    A Roccamonfina protagonista la poesia. Lunedì 10 agosto presentazione del libro “La forza dell’amore” a firma del giornalista Luca Ascierto

    9 Agosto 2026

    GenerAzioni in Rete: giovani, vangelo e lavoro insieme è possibile. C’è il bando

    6 Agosto 2026

    Rainulfo, Alife, San Sisto. Storia di un legame indissolubile

    5 Agosto 2026

    Matese, Rio Torto in secca. Boggia rassicura sulla sicurezza dell’ittiofauna

    5 Agosto 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...