Home Chiesa e Diocesi Alessandro Occhibove, è accolito. Ora in cammino verso il sacerdozio

Alessandro Occhibove, è accolito. Ora in cammino verso il sacerdozio

Una nuova tappa nel cammino di formazione verso il presbiterato. In formazione per 5 anni a Roma, presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, ora Alessandro proseguirà il suo percorso in Diocesi

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“Caro Alessandro, ti auguro di essere ascoltatore di quella voce che ti fa capire che nelle mani di Dio si sta bene”: il pensiero che Mons. Valentino Di Cerbo, vescovo diocesano, ha rivolto al giovane seminarista in occasione della celebrazione in cui ha ricevuto il ministero dell’Accolitato.
Cerimonia tenuta in Cattedrale, inserita nelle celebrazioni che precedono la festa di San Sisto, patrono diocesano e della città di Alife di cui è originario Alessandro Occhibove, comunità in cui ha sempre svolto attività di animazione pastorale.

Il servizio dell’accolitato, che fa di una persona ancora più vicina alla mensa, accanto al sacerdote e al diacono, è la terza tappa del cammino in preparazione al sacerdozio, prima del diaconato: “Anche quando sei in mezzo alla gente – le parole del Vescovo – le tue parole, i tuoi gesti, il tuo essere rivelino a tutti che la tua vita è qui, su questo altare”, questo per indicare il legame che si fa sempre più esclusivo con Cristo e l’essenza profonda di questa nuova missione, che non esclude ma piuttosto include una nuova e autentica testimonianza del Vangelo tra la gente.

Sul legame con il Vangelo, quale scelta fondante la vita di ciascuno, il Vescovo si è soffermato con il commento alle letture nella solennità della Trasfigurazione: per Pietro, a capo della Chiesa universale, è chiaro – e la scelta del martirio lo testimonia – che Cristo non è stato il racconto di una favola, e l’esperienza della Trasfigurazione che egli nella sua Lettera ricorda a distanza di tempo, è verità, esperienza che si narra e si continua a vivere: Carissimi, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza… (2Pt 1,16).

“Credi anche tu? Ci credi davvero? Sei pronto anche tu per il Vangelo?” Sono le domande che Mons. Di Cerbo ha posto all’assemblea, e al suo seminarista richiamando e leggendo lo sguardo di San Pietro nel celebre dipinto de La Crocifissione di San Pietro di Michelangelo presente in Vaticano che lo ritrae a testa in giù, sul punto di morire, ma vivo e presente con lo sguardo, alla ricerca dell’osservatore, al quale non sottrae una domanda di senso, di impegno.

Al termine della celebrazione un pensiero da parte del Vescovo ai sacerdoti Don Salvatore Zappulo e don Domenico La Cerra: al primo per la festa onomastica e al secondo per il compleanno.
Per Alessandro invece una festa, nella casa parrocchiale don Antonino Leggio, organizzata dai giovani di Azione Cattolica, da numerosi collaboratori parrocchiali e della rettoria Madonna della Grazia.

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