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Va’ Sentiero: il Parco del Matese in una nuova guida digitale. Sono 25 le tappe in tutta la Campania

La guida è presente sul sito www.vasentiero.org e descrive ogni singolo percorso. Per la Campania, oltre al Parco del Matese, sono proposti il Taburno-Camposauro e il Partenio, il Parco Regionale dei Monti Lattari e quello dei Monti Picentini, il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

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Il Parco del Matese fa parte delle 25 destinazioni presentate su www.vasentiero.org, il nuovo sito in cui sono raccolti dati tecnici e culturali, mappe, foto, video, consigli esperienziali e dettagli logistici per ben 475 km e 25 tappe del tratto campano del Sentiero Italia, per oltre 22.000 metri di dislivello positivo.
Il video promozionale dedicato alla nostra Regione si apre con una veduta aerea del Lago Matese: biglietto da visita per chi decide di addentrarsi tra le meraviglie campane che sono paesaggi, sapori, sguardi, passatempi, tradizioni…

Va’ Sentiero è molto più di un viaggio, si legge così sulla home page del sito, una guida per gli appassionati del trekking, in cerca di nuovi stimoli e itinerari, un progetto che nasce dell’esperienza diretta e dell’intenso lavoro del team Va’ Sentiero, che in tre anni ha attraversato a piedi tutta la Penisola lungo il Sentiero Italia, il filo rosso tra le terre alte italiane che con i suoi 7.850 km collega Alpi e Appennini, attraversando 20 regioni italiane, 365 tappe, 16 parchi nazionali e oltre 350 piccoli borghi montani.

La creazione di Va’ Sentiero si basa su valori quali la condivisioni, la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e sociale delle località montuose italiane, luoghi fruibili da diversi punti diversi: dai paesaggi alla cucina, dai volti ai dialetti, dalle potenzialità ambientali ai tessuti socio-economici. Sul sito la Campania viene descritta di bellezza in bellezza, in un percorso che si snoda da Piedimonte Matese a nord, al Rifugio Cervati a sud e che comprende, oltre al Parco del Matese, il Taburno-Camposauro e il Partenio, il Parco Regionale dei Monti Lattari e quello dei Monti Picentini, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

La guida, completa e dalla navigazione intuitiva, mette a disposizione per ogni singola tappa: mappa interattiva consultabile liberamente; traccia GPX scaricabile, dati tecnici e profilo altimetrico; descrizione del percorso; percorribilità (a piedi, in bici o a cavallo); highlights e punti di interesse da non perdere; piatti tipici locali; consigli e contatti delle strutture ricettive; raggiungibilità con mezzi privati e mezzi pubblici; fotografie e video. All’interno del sito si trova anche “Terra e Gusto”, sezione dedicata al racconto enogastronomico di Va’ Sentiero nei territori attraversati, mentre “Il Racconto” raccoglie tutti gli articoli redatti in collaborazione con Touring Club Italiano e La Repubblica, e i podcast realizzati per Radio Francigena. “Il sito www.vasentiero.org rappresenta la restituzione di quanto abbiamo vissuto lungo il Sentiero Italia, delle bellezze di cui abbiamo avuto la fortuna di essere testimoni tra le montagne di tutto il Bel Paese”, spiega Yuri Basilicò, portavoce e presidente dell’Associazione Va’ Sentiero.

DIETRO LE QUINTE
La spedizione sperimentale e la guida di Va’ Sentiero nascono dal sogno dei tre fondatori Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono, i quali hanno costruito un vero e proprio team per svolgere sia la spedizione che l’enorme attività documentativa. Alla spedizione 2021, oltre ai co-fondatori, hanno partecipato Francesco Sabatini, Andrea Buonopane, Diego Marmi, Martina Stanga e Giovanni Tieppo (Scopri di più sul team!). Questo sogno è diventato realtà grazie al decisivo contributo degli sponsor Montura, Ferrino, Oxeego, Vibram, Fitline e alle centinaia di sostenitori che hanno partecipato alle campagne di crowdfunding. Il sito www.vasentiero.org è stato realizzato gratuitamente dalla web agency 150up, che ha sposato la mission di Va’ Sentiero, e con il contributo tecnico della piattaforma cartografica digitale Outdooractive che ha fornito le mappe professionali interattive.

 

 

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