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San Gregorio Matese. Le Notti dei Briganti, “un forte senso di appartenenza”

Dal 27 al 30 luglio la XVI Scorribanda, rievocazione storica del fenomeno del Brigantaggio, con eventi di intrattenimento musicali e teatrali, stand enogastronomici ed escursione nei luoghi dove leggenda e storia si incontrano

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Giovanna Corsale – Pensare oggi, nel 2023, a bande di briganti aggirarsi nei boschi del Matese porta l’immaginazione a oltrepassare i limiti del tempo e fare un salto di almeno di due secoli, alla seconda metà del 1800, quando il Brigantaggio si affermò come vero e proprio fenomeno di rivolta di massa, sociale e politica, sostenuto dai Borbone in esilio, dal clero, e dalla popolazione civile (cfr Giordano Bruno Guerri su Clarus). Quella del Brigantaggio è esperienza concreta nella storia di San Gregorio Matese che ricorda quella storia con l’evento estivo “Le Notti dei Briganti”; esso è ancora espressione dell’identità del borgo matesino e dei suoi abitanti ancora legati per memoria e sentimento a quei fatti: la sofferenza del ceto contadino, le riflessioni del ceto medio e soprattutto voglia di libertà della popolazione per la quale la presenza piemontese successiva all’Unità d’Italia fu opprimente e avvertita come tradimento del Regno.

Ogni anno le vicende dei briganti del Matese rivivono grazie alla manifestazione curata dall’Associazione I Briganti del Matese in collaborazione con la Pro Loco Le Mura, giunta alla sedicesima edizione, “un traguardo importante che non credevamo possibile da raggiungere”, così affermano gli organizzatori. L’idea rievocare le gesta dei briganti nasce “quando eravamo poco più che ragazzi, una sera di aprile durante un incontro presso Villa Ginevra: qui il desiderio di raccontare questa parentesi della storia di San Gregorio Matese si fece strada in noi”.

La XVI Scorribanda, ormai atteso appuntamento, verrà inaugurata giovedì 27 luglio alle 21.00, a Villa Ginevra (la manifestazione è stata preceduta da un evento teatrale in costume d’epoca ambientato nei boschi del Matese). L’evento di apertura si arricchirà della mostra itinerante dedicata a Luigi Vanvitelli curata dall’Unpli di Caserta in collaborazione con la Pro Loco Le Mura in occasione delle celebrazioni vanvitelliane (1773-2023). Fino a domenica 30 luglio tanti gli appuntamenti per celebrare la cultura e le tradizioni di San Gregorio Matese, nel nome di “un legame profondo con le nostre radici, il forte senso di appartenenza”, ma anche per il desiderio di “trasmettere alle nuove generazioni la voglia di stare insieme, raccontando quello che siamo e che eravamo, rendendo nota la nostra storia”. In programma spettacoli musicali e teatrali, stand enogastronomici e l’interessante escursione, “durante la quale ripercorriamo ogni anno i luoghi dove nascono leggende e le storie vere, come quella di Marinella, uccisa da un uomo potente sol perché fu rifiutata”.

Nelle foto, alcune scene della rappresentazione sulla storia dei Briganti nel Matese messa in scena dall’Associazione Love Matese alcuni giorni fa, anteprima de “Le notti dei Briganti” (foto Love Matese). Nell’ultima foto, bambine di San Gregorio Matese si esercitano nelle danze popolari che verranno messe in scena durante la manifestazione. 

 Per approfondire continua a leggere su Clarus 

Tracce del brigantaggio matesino si trovano nel libro La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti (1860-1870) di Carmine Pinto, recensito dal professor Armando Pepe per la Rubrica “Matese. Tra Moderno e Contemporaneo”, che vi proponiamo di seguito. In basso il link.

Il Matese tra borbonici, briganti e lo “strano” Vescovo di Alife Gennaro Di Giacomo

 

 

 

 

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