Ancora una pagina di diario sull’esperienza che stanno vivendo a Roma Chiara Miraglia, Eliana Siciliano e Nicola Tartaglia delle parrocchie di Mondragone. Protagonisti del Giubileo dei Missionari digitali ed Influencer Cattolici, condividono su Clarus la loro esperienza quotidiana di festa ma soprattutto di preghiera e formazione, perché alla base della loro missione conta il rapporto personale con Cristo.
di Nicola Tartaglia
Martedì 29 luglio 2025
Stamattina sveglia, ancora una volta, molto presto. Nonostante la stanchezza e il sonno, dopo una colazione abbondante ed energica, siamo andati a Piazza Pia (via della Conciliazione) per vivere il pellegrinaggio giubilare e attraversare la Porta Santa.
Dopo il passaggio, abbiamo partecipato alla Celebrazione Eucaristica presieduta da sua S.Em. Cardinale Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione – Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari.
Durante l’omelia ci ha lasciato un’immagine forte: quella di un influencer che smette di contare visualizzazioni e inizia a contare resurrezioni.
Un invito radicale: in un mondo in cui “influenzare” è spesso legato a guadagni, marketing e algoritmi, Tagle ci ha riportati al significato profondo del termine in-fluere, cioè “fluire dentro”.
Ha poi aggiunto: “Cari missionari, Gesù vi ama. Non dubitate. Accettatelo come il più grande influencer della vostra vita.”
Un messaggio chiaro: non siamo chiamati a essere influencer, ma missionari. Dopo la Messa, a sorpresa, è arrivato Papa Leone XIV.
Ha camminato tra noi e ci ha lasciato parole che non dimenticheremo: «Oggi più che mai abbiamo bisogno di discepoli missionari che diano voce alla Speranza che ci da Gesù vivo, fino ai confini della Terra, fino ai confini esistenziali. Ci ha dato il compito, in questo tempo dilaniato dall’inimicizia e dalle guerre, di dare voce alla speranza, di riparate le reti. Costruite nuove reti, dove si possa condividere ciò che è stato rotto. “Ricucite i cuori spezzati”.
Dopo il pranzo, ci siamo raccolti in preghiera, nel momento “Together for Hope” animato dalla comunità di Taizé. Un incontro semplice e profondo, fatto di silenzi, canti, Parola.
Dopo la preghiera, ci hanno lanciato una call to action: #TurnUpPeace. L’obiettivo? Creare un contenuto capace di scatenare la pace. Successivamente ci siamo spostati ai Giardini Vaticani e, proprio davanti alla Grotta di Lourdes, il Mons. Luis Marín ha guidato la Consacrazione Mariana della Missione Digitale. In quel momento speciale, abbiamo affidato i nostri progetti a Maria, “la prima influencer di Dio”, chiedendole di
accompagnarci con la sua tenerezza materna nella nostra presenza online.
Durante l’omelia, Mons. Luis Marín ha ricordato a tutti che Cristo è il centro: siamo chiamati a fare follower, sì… ma follower di Cristo.
Ha poi condiviso quattro parole chiave per vivere la missione digitale: Realtà come attitudine; Comunione come dovere; Dinamismo come stile; Creatività come sfida.
Dopo cena, che ci ha permesso di ricaricarci, ci siamo diretti verso Piazza Risorgimento per il Festival degli Influencer Cattolici. Una serata carica di energia, per celebrare insieme la missione di portare speranza nel mondo digitale, uniti da voci, Paesi e culture diverse.
Sul palco si sono alternati artisti d’eccezione: The Sun, Padre Guilherme, I Reale, Matt Maher, il collettivo Hakuna Group Music e tanti altri… Ognuno con il proprio stile, ma tutti con lo stesso obiettivo: annunciare il Vangelo con autenticità e lasciare un segno vero, anche online.
Siamo tornati stanchi, ma pieni, alla Fraterna Domus. Pieni di volti, parole, musica e Spirito. Questa giornata ci ha ricordato che la fede non è mai fuori moda e che anche nel digitale possiamo essere testimoni credibili, capaci di costruire ponti, diffondere luce e generare incontri veri.
