
Nel giorno del 136° anniversario della posa della prima pietra, la basilica dell’Addolorata di Castelpetroso viene aggregata alla basilica papale di Santa Maria Maggiore di Roma: un “particolare vincolo di comunione spirituale che permette di condividere la spiritualità mariana, la devozione alla Madre di Dio, la preghiera e, in particolare, il tesoro di grazia delle indulgenze concesse dalla Penitenzieria Apostolica”.
A suggellare l’evento sarà la presenza del card. Rolandas Makrickas, arciprete della basilica papale di Santa Maria Maggiore, che presiederà il solenne pontificale di domenica 27 settembre. Le celebrazioni per l’anniversario si svolgeranno dal 19 al 27 settembre e comprenderanno un settenario di preparazione spirituale seguito da un fine settimana di festeggiamenti solenni, con la partecipazione di autorità ecclesiastiche, comunità parrocchiali giunte da diverse regioni d’Italia e numerosi pellegrini.
Ogni giorno, alle 16.00, si terrà il Settenario in onore della Vergine Maria, seguita alle 17.00 dalla messa. Le singole giornate del settenario sono affidate, in un gemellaggio spirituale, a diverse comunità e parrocchie italiane.
Sabato 26 settembre la giornata si aprirà alle 15.30 con la Via Matris al luogo delle apparizioni e alle 16.00 la coroncina e i vespri solenni; alle 17.00 la messa, con il dono dell’olio offerto dalla comunità di Baranello. Alle 18.30 prenderà il via da Guasto la tradizionale fiaccolata verso il luogo delle Apparizioni, che culminerà alle 21.00 con la Messa presieduta da mons. Biagio Colaianni, arcivescovo di Campobasso-Bojano. Domenica 27 il solenne pontificale delle 11.30, presieduto dal card. Makrickas. Nel pomeriggio, alle 15.30, la Via Matris al luogo delle apparizioni e alle 16.00 la coroncina in basilica. Le celebrazioni per il 136° anniversario si concluderanno alle 17.00 con la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Mauro Lalli, nunzio apostolico.
Tre segni per questo anniversari: l’aggregazione a Santa Maria Maggiore; l’esposizione, per la prima volta, della cazzuola utilizzata per la posa della prima pietra del santuario, custodita in una teca offerta dal Comitato dei Pellegrini di San Gregorio Matese e l’ostensione del dipinto dell’apparizione.
“Il 136° anniversario della posa della prima pietra ci invita a rinnovare la memoria di un dono che continua a generare fede e speranza in tanti cuori”, dichiara don Fabio Di Tommaso, rettore della basilica dell’Addolorata: “accogliamo con gratitudine i pastori, le comunità parrocchiali e i pellegrini che si uniranno a noi in questi giorni di preghiera, di memoria e di festa”.
