È la vendemmia, con i suoi gesti, i suoi sapori e la sua dimensione comunitaria, la protagonista della Festa della Vendemmia in programma dal 18 al 20 settembre a Casale di Carinola. Tre giornate pensate per riportare nel paese uno dei momenti più significativi del calendario agricolo, intrecciando tradizione, enogastronomia e intrattenimento.
La manifestazione propone un percorso attraverso le produzioni del territorio e il vino delle terre del Falerno, accompagnato da musica popolare, spettacoli, stand gastronomici, giochi e momenti dedicati alle famiglie.
Non mancherà lo spazio dedicato ai più piccoli e alle attività che coinvolgono direttamente il pubblico. Tra queste, particolare attenzione merita la caccia al tesoro, in programma nel pomeriggio di sabato 19 settembre che porterà i partecipanti a muoversi tra le strade di Casale, seguendo indizi e prove per riscoprirne gli angoli del piccolo centro proprio attraverso il gioco.
La domenica sarà invece dedicata anche alla riproduzione della vendemmia tradizionale, con la pigiatura dell’uva accompagnata da canti e balli popolari, prima della spillatura del mosto.
La festa si inserisce in un territorio dove la coltivazione della vite affonda le proprie radici nella storia antica. L’area del Falerno, nella Campania settentrionale e alle pendici del Massico, era già conosciuta in epoca romana per la qualità dei suoi vini: l’ager Falernus, il territorio compreso tra gli odierni comuni di agli odierni comuni di Carinola, Falciano del Massico e Mondragone era celebrato dagli autori latini e il Falerno era considerato tra i vini più pregiati dell’antichità. Una vocazione che ancora oggi trova espressione nel Falerno del Massico DOP, prodotto in diversi comuni della provincia di Caserta.
La Festa della Vendemmia diventa così anche un’occasione per mettere in relazione il presente con questa lunga storia agricola, riportando nel cuore della comunità quei gesti che, generazione dopo generazione, hanno accompagnato la vita delle campagne.

