Patrono diocesano insieme a San Sisto I papa e martire, Santo Stefano fu vescovo di Caiazzo dal 979 al 29 ottobre 1023. Ed è proprio alla data di ottobre, quella della sua morte, che la Città di Caiazzo e la Diocesi di Alife-Caiazzo fissano i solenni festeggiamenti.
Il Vescovo Giacomo Cirulli, i sacerdoti, i fedeli si ritroveranno giovedì 29 ottobre per la preghiera comune nel ricordo del Pastore che tanto ebbe a cuore la vita della comunità: l’appuntamento è alle 18.30 per la solenne processione cittadina che vedrà l’uscita dalla Basilica Concattedrale dei busti argentei di Santo Stefano e dell’altro vescovo locale, anch’egli santo: Ferdinando d’Aragona.
Una volta percorse le strade di Caiazzo, il corteo rientrerà in chiesa per la Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo.
Tra i ricordi della missione di pastore e di come Santo Stefano abbia incarnato il Vangelo facendone una radicale scelta di vita e di impegno per la comunità, ritornano gli aneddoti riportati dalle cronache del tempo che lo videro protagonista del sinodo di Capua del 1012, quando, aiutato dalla voce del diacono Giovanni, denunciò tutti i soprusi dei signorotti locali dimostrandosi uomo libero da ogni compromesso.
Come pure la vicenda della difesa dei beni dalla Chiesa di Caiazzo contro la volontà della nobiltà che ne accampava il diritto di restituzione in quanto eredi dei donatori di tali beni alla Chiesa. I fatti, accompagnati al ricordo di un uomo che la gente vedeva pregare presso quello che oggi è diventato l’Ulivo di Santo Stefano, ne hanno fatto una figura cara, e tale rimasta nel cuore della popolazione attraverso i secoli.
Dopo la morte fu all’interno della Cattedrale e quando essa fu consacrata, il 22 luglio 1284, venne dedicata alla Vergine Assunta e all’antico Vescovo, che già in quella data, e forse anche prima (intorno al 1195), era considerato Santo.
Nel 1512, il vescovo Vinicio Maffa, salernitano, decise di recuperarne il corpo; dopo diversi tentativi, il 23 maggio di quello stesso anno, rinvenne il luogo della sepoltura del suo predecessore. Ragione per cui oggi, a maggio, Caiazzo torna a festeggiare Santo Stefano. Le reliquie del Santo trovarono definitiva collocazione solo il 7 febbraio 1752, quando il vescovo Costantino Vigilante le collocò in un’apposita cappella.
