
Pompei ed Alvignano unite nel dolore per la scomparsa di Suor Teresita, la religiosa nata nel piccolo comune della provincia di Caserta,arrivata ai piedi della Madonna del Rosario da bambina e qui rimasta fino ai suoi ultimi giorni dopo aver scelto di consacrarsi a Dio nella famiglia religiosa delle Suore Domenicane “Figlie del santo Rosario di Pompei”.
Il peso degli anni e le molteplici infermità aggravate negli ultimi tempi hanno spento Suor Teresita all’età di 86 anni; i funerali saranno celebrati giovedì 5 novembre alle 8.30 nel Santuario di Pompei; dopo la celebrazione il feretro proseguirà verso Alvignano dove verrà deposto per qualche ora nella chiesa di Santa Maria di Cubulteria (adiacente il cimitero); seguirà la tumulazione.
Nel 2014 e poi nel 2024 sulle pagine di Clarus raccontavamo i suoi cinquanta e poi sessanta anni di vita religiosa ricordando come il suo “sì” sia stato fonte di bene e di felicità per tanti bambini orfani e tante mamme sole.
Suor Teresita infatti, rispondendo alla missione che tutta l’Opera di Pompei ha offerto fin dalle origini, aveva assunto impegni e responsabilità nella cura degli orfanotrofi della città accogliendo a abbracciando molte storie di dolore. Prima di concedersi il tempo del riposo sopraggiunto con l’età più anziana, aveva assunto ruoli di responsabilità e guida in “Casa Emanuel“, il centro di accoglienza e permanenza per ragazze madri e bambini, dove è rimasta fino agli ultimi suoi giorni.
La vita, la scelta religiosa
Pia Altieri, questo il nome di battesimo della religiosa, era nata il 22 giugno 1940 da una famiglia umile e numerosa. I genitori, morti entrambi molto giovani, lasciarono orfani ben 10 figli; lei e la sorella gemella Anna, all’età di 12 anni vennero accompagnate a Pompei affidate alle cure di un orfanotrofio grazie all’interessamento dell’allora parroco di Alvignano don Domenico De Marco. La separazione dai fratelli fu dolorosa, ma tutti tra loro, non persero mai occasione per ritrovarsi e trascorrere del tempo insieme. Entrambe, bambine e poi giovanissime, si dicevano felici della loro vita “vicina alla Madonna” (così raccontavano in età adulta l’esperienza di Pompei). Nella città mariana studiano e ricevono cure, l’attenzione necessarie, la formazione umana e spirituale che le accompagnerà nel corso della vita. All’età di 22 anni, Pia scelse la vita religiosa entrando a far parte delle Domenicane del Rosario di Pompei: il suo temperamento, la sua mitezza, la fed, la disponibilità che l’hanno contraddistinta oggi sono un’eredità spirituale ed umana per chi cha conosciuta in paese, per chi l’ha vista in missione a Pompei, per quanti hanno ricevuto il bene e la cura amorevole di cui avevano bisogno.
