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Lago di Letino, ufficiale il responso dell'Enel

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Un fenomeno microbiologico, secondo gli esperti.  Gli ambientalisti adesso auspicano uno studio ad hoc dell’Ente Parco.

«Nessuna sostanza oleosa nelle acque del Lete: il fenomeno rilevato è dovuto alla presenza di alghe». In un breve comunicato diffuso ieri, Enel ha ufficialmente chiarito il mistero della enorme chiazza oleosa, di colore verde-azzurrino, presente da diversi giorni sulle acque del lago di Letino. Gli esami effettuati su un campione prelevato martedì mattina hanno chiarito che si tratta di un fenomeno microbiologico, sgombrando il campo dalle perplessità e anche dalle preoccupazioni di tanti cittadini che, specialmente sulla pagina facebook del parco regionale del Matese, hanno pubblicato commenti a raffica, chiedendo spiegazioni su ciò che stava accadendo ad uno dei posti più suggestivi dell’area protetta. «Enel – si legge sulla nota – che gestisce l’invaso di alimentazione idroelettrica di Gallo, ha avviato le verifiche a seguito delle segnalazioni.

Le analisi, affidate all’Istituto Sperimentale Problematiche Ambientali (Ispa), hanno permesso di fugare ogni dubbio, confermando che si tratta di alghe ed escludendo la presenza di coloranti, vernici o altri inquinanti». La notizia è stata trasmessa al sindaco di Letino, Antonio Orsi, che aveva chiesto un sollecito intervento dell’Enel, e al parco regionale del Matese.  Ma sui social forum e anche tra gli ambientalisti restano alcuni interrogativi di fondo: assodato che non si è in presenza di un illecito smaltimento di rifiuti chimici o tossici, la domanda più ricorrente deriva dalla curiosità di saperne di più in merito ad una così consistente presenza di alghe sulle acque del lago artificiale. Domande che, in ogni caso, si legano alle continue denunce di attentati alla salubrità dell’ambiente, come documetano alcune foto postate nei giorni scorsi, sempre sulla pagina facebook del parco, relative a materiali di risulta contenenti, verosimilmente, amianto, depositati in alcune località del territorio comunale di Letino. Silenzio, fino ad oggi, da parte dell’Ente Parco. Saranno effettuate ulteriori analisi sul lago per comprendere meglio le ragioni del fenomeno microbiologico venutosi a creare?    (Fonte: Il Mattino).

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