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Alunni in protesta. Occupato l'Alberghiero

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Scuole superiori in rivolta. Si alza la polemica in tutta Italia

I primi sono stati gli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero “V.Cappello” ad occupare la scuola. Domani potrebbe toccare all’Istituto Tecnico Industriale “G.Caso” e al Commerciale “De Franchis”.
Studenti in rivolta contro la legge Aprea (si tratta del disegno di legge 953), che vede una svolta nella riduzione degli organi collegiali, espressione di alta democrazia e compartcipazione in ambito scolastico. E’ la scintilla che ha fatto scattare – insieme ai ripetuti tagli del governo – la molla della protesta in molte scuole d’Italia.
Dopo la manifestazione  di sabato che ha portato gli studenti del Liceo “G.Galilei” in piazza Carmine, con una pacifica e ragionata protesta, avanza anche presso questo istituto l’ipotesi di occupare la scuola in nome dei quei diritti che potrebbero sparire.
Eppure la protesta (ammesso che si tratti di occupazione) si costruisce con solide fondamenta, altrimenti rischia di finire nel dimenticatoio, tre giorni dopo la sua conclusione. Se la protesta è la risposta ad una “alzata di voce” del governo, allora converrà parlare alla pari: non basterà esporre uno striscione ad effetto, ma dimostrare che tra quelle mura e in quei banchi la cultura respira e continua a vivere. Il gesto di “occupare” significherà che la scuola (non l’edificio) appartiene ai suoi studenti con il loro carico di diritti e doveri.
Allora benvenute proteste! Quelle dove si compie l’esperimento di lezioni alternative, dove l‘Infinito di Leopardi si traduce in musica, poesia, colori e immagini che meglio di ogni libro sprigionano il sentimento d’intesa reciproca tra il Poeta e gli studenti….
Dimostrare di essere all’altezza di una scuola “alternativa”, ma pur sempre scuola… Quindi un luogo dove si parla di politica, di decisioni di governo, senza per forza bacchettare i “primi ministri” di turno, ma indagando la storia e le ragioni delle ultime decisioni, come quelle delle proteste. E’ un gesto di maturità e di coraggio quello che aiuta a cambiare, non solo le urla accompagnate dal ritmo festante dei tamburi.
Benvenuta protesta intelligente, che provochi, che dai fastidio, che non ti lasci intimorire, ma che sai pensare e confrontarti con gli adulti di questo tempo!

 

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