Home Eventi San Potito Sannitico. Il Matese nel Laboratorio di Archeologia Medievale dell’UNISOB

San Potito Sannitico. Il Matese nel Laboratorio di Archeologia Medievale dell’UNISOB

Sabato 29 febbraio, alle 16.00, l'inaugurazione del Laboratorio di Archeologia Medievale dell’Ateneo napoletano, in collaborazione con l'Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, in cui sono custodite le principali bellezze campane

502
0

Comunicato stampa – Grande appuntamento a San Potito Sannitico, il prossimo 29 febbraio a partire dalle ore 16:00, per parlare di beni culturali ai piedi del Matese. Il Comune di San Potito Sannitico, infatti, insieme all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha infatti organizzato un duplice evento con cui si vuole inviare il messaggio, forte e chiaro, che i territori interni della regione non sono per forza condannati ad essere territori marginali sotto il profilo scientifico e culturale. Da qualche mese, infatti, il Comune guidato da Francesco Imperadore ha deciso di ospitare, in alcuni locali contigui al nuovo plesso scolastico, il Laboratorio di Archeologia Medievale dell’Ateneo napoletano (LATEM), che quest’anno compie esattamente un ventennio di attività, spese nei territori a cavallo fra Campania e Molise per portare alla luce e studiare pezzi importanti del ricchissimo patrimonio archeologico di queste aree. E il 29 febbraio, alle 16, questa nuova sede sarà inaugurata ufficialmente, proiettando così nel futuro il progetto di una collaborazione importante per il territorio matesino.

 Cos’è il LATEM?
Il LATEM custodisce l’archivio di tutte queste ricerche, insieme ad una biblioteca specializzata in scienze archeologiche di circa 15.000 volumi, frutto del paziente lavoro di raccolta effettuato nel tempo dal suo direttore, il prof. Federico Marazzi, ordinario di Archeologia Medievale al Suor Orsola. Ma il LATEM è soprattutto una realtà che vive attraverso il lavoro di ricerca di studiosi giovani e altamente qualificati, che negli anni ha prodotto numerosi studi e ricerche di valenza nazionale ed internazionale, fra cui una preziosa collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ha portato alla realizzazione della mostra sui Longobardi e, presto, ad un’altra grande mostra sulla civiltà bizantina.

 Qual è la finalità del LATEM?
Proprio questa sinergia fra il Comune matesino e l’Ateneo napoletano è stata la scintilla che ha suggerito di “approfittare” dell’inaugurazione del Laboratorio archeologico per chiamare a raccolta alcuni fra i maggiori responsabili del rilancio del patrimonio museale campano di questi ultimi anni, insieme ad amministratori regionali e provinciali per ragionare su come il grande successo dei maggiori attrattori culturali possa fare da traino anche per il patrimonio culturale “minore”, disseminato nelle aree più interne, ma spesso a sua volta di altissimo interesse storico e incastonato in contesto ambientale di altissimo pregio.

 Come si articolerà l’evento?
Alle 16,30, presso l’Auditorium Comunale, si riuniranno perciò intorno ad un tavolo, coordinati dal Sindaco di San Potito, il Presidente della Provincia Giorgio Magliocca, l’Assessore regionale Sonia Palmeri, il consigliere regionale Giovanni Zannini, la direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici del Suor Orsola, Paola Villani, il Presidente del Parco del Matese, Vincenzo Girfatti, il Soprintendente di Caserta e Benevento, Mario Pagano, e i direttori di Ercolano, Francesco Sirano, dei musei e siti archeologici del Molise, Leandro Ventura, la direttrice della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, il direttore del Parco dei Campi Flegrei, Fabio Pagano, e il Direttore dell’Archeologico di Napoli, Paolo Giulierini.

 La parola al sindaco Francesco Imperadore 
Un parterre eccezionale di interventi, che compone un’occasione davvero unica per discutere del futuro del patrimonio culturale del territorio matesino, che ha veramente bisogno di un progetto di ripensamento e di rilancio complessivo per non perdere il contatto con l’eccezionale stagione che la Campania sta vivendo grazie ai suoi attrattori principali. Con soddisfazione ha perciò dichiarato Francesco Imperadore: “Il partenariato con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli darà sicuramente lustro al nostro Comune. Sento di esprimere a nome di ogni mio concittadino la gratitudine nei confronti del direttore Federico Marazzi e del suo gruppo di ricerca. Non solo l’inaugurazione del laboratorio di archeologia, ma anche la volontà di accendere i riflettori sul patrimonio archeologico di queste aree mi rendono felice come sindaco di San Potito Sannitico ma anche come presidente della Comunità Montana del Matese”..

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.