Home Chiesa e Diocesi Azione Cattolica: una tessera, un alberello ma soprattutto “qualità, dedizione e missione”

Azione Cattolica: una tessera, un alberello ma soprattutto “qualità, dedizione e missione”

Lunedì 6 dicembre nella Cattedrale di Alife, il vescovo S. E. Mons. Giacomo Cirulli ha benedetto le tessere del nuovo anno associativo: presenti i presidenti parrocchiali della Diocesi di Alife-Caiazzo

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“L’Azione Cattolica testimone di speranza: questo ha rappresentato da sempre nella Chiesa la grande Associazione laica e tutt’oggi se ne fa messaggera”. Così Mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi e di Alife-Caiazzo, nella messa celebrata in Cattedrale ad Alife il 6 dicembre in cui ha benedetto le tessere dell’Azione Cattolica diocesana per l’anno associativo 2022. Presente l’assistente e parroco don Pasquale Rubino, il presidente diocesano Cinzia Brandi, il Consiglio e i presidenti parrocchiali di Alife-Caiazzo.

Nella tessera il segno di un’appartenenza e di un’identità che si traduce nei valori che l’AC porta e costruisce da sempre: la collaborazione con sacerdoti e vescovi nella missione evangelizzatrice della Chiesa nella ferialità e nella straordinarietà degli eventi; essere testimoni del Vangelo nei luoghi di vita con lo sguardo fisso su Gesù (e la sua proposta) per scorgere in ogni persona, al di là delle sue capacità e delle sue cadute, un figlio di Dio da sempre amato, un fratello o una sorella che non si può ignorare…; l’impegno per le città e nelle città perché all’Azione Cattolica sta a cuore l’uomo in tutte le sue dimensioni di vita.
Quest’anno, oltre alla consegna delle tessere, ogni Associazione parrocchiale da nord a sud d’Italia ha avuto in dono un piccolo arbusto, segno di rinascita e ripartenza; l’iniziativa si chiama “Rifiorire” e ricorda come il di Maria sia stata per l’umanità una nuova ripartenza (scarica la lettera): sarà cura dei Presidenti portarlo nelle proprie comunità e condividere con le autorità civili di paesi e città la piantumazione della piantina per fare memoria del difficile momento da cui veniamo ma anche dei germogli che in varie forme ci parlano di vita che rinasce e guarda al futuro.

L’immagine del popolo in cammino non senza la difficoltà del deserto e il dolore per l’esilio, che caratterizza la Parola di  Dio nel cammino di Avvento, per Mons. Cirulli richiama appunto la difficoltà della vita in cui si affaccia ripetutamente la misericordia di Dio; vale per il cammino della Chiesa e per quello della più grande associazione cattolica italiana di cui egli stesso ha fatto parte da giovane con importanti incarichi di responsabilità: Non temete sono le parole che continuano a risuonare per tutti voi di AC che perseverate nell’impegno a servire la Chiesa, ad amarla amando i fratelli e tessendo relazioni nelle comunità ecclesiali e civili in cui siete innestati…”.

Scuola di vita e di discernimento: è stata questa l’AC per il Pastore e fondamentale luogo di scelte vocazionali… “L’AC mi ha insegnato ad essere aperto”, ha raccontato; “a camminare senza lamentarmi; mi ha insegnato ad accogliere tutti…” e poi rileggendo la Storia ha ricordato come “nel dopoguerra l’Associazione ha educato alla speranza e ad un nuovo senso civico; nella Chiesa del Concilio si è resa protagonista, sia prima che dopo il grande evento sinodale, delle novità che esso portava e che ancora oggi orientano il nostro cammino…. Sono debitore all’Azione Cattolica…”.

Azione Cattolica diventa così motivo di condivisione e punto di comunione tra il Pastore e la sua famiglia di laici impegnati. “Non sono i numeri che contano; è la qualità, la dedizione, l’impegno, la missione che riuscite a compiere ogni giorno nella società”. Poi la domanda di Mons. Cirulli che rinnova e consolida l’impegno nella Chiesa e conferma il contributo al percorso sinodale che si attende dai laici “Nelle comunità qual è il vostro ruolo? Quali spazi occupate…? Il vostro vescovo cosa si aspetta da voi? E voi da me?”. Domande che rimettono in circolo impegni, responsabilità, l’urgenza di un servizio da non rimandare, ma soprattutto dialogo tra il Pastore e la comunità…

Nelle parole del presidente diocesano Cinzia Brandi il rinnovo alla fedeltà dell’AC alla Chiesa locale, nelle piccole e grandi azioni quotidiane che consentono al Vangelo di camminare e nel sostenere la missione del Pastore.

Al termine della messa Vescovo e AC si sono dati appuntamento al ritiro spirituale in preparazione al Natale in programma il 17 e 19 dicembre: in occasione del primo appuntamento previso in modalità web, in cui è coinvolta anche l’AC della Diocesi di Teano-Calvi, Mons. Cirulli terrà una catechesi biblico; il secondo appuntamento previsto a Caiazzo vedrà i partecipanti coinvolti in un approfondimento sui temi dell’enciclica di Papa Francesco Fratelli tutti.

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