Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Arte e Cultura»Cinema»The Bear 2: in cucina, come nella vita, l’unione fa la forza
    Cinema occhio allo schermo

    The Bear 2: in cucina, come nella vita, l’unione fa la forza

    Redazione18 Agosto 2023Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Nell’ultimo decennio la realtà dell’enogastronomia ha conosciuto uno straordinario sviluppo, tanto da diffondere un vero e proprio culto della cucina e del buon cibo: programmi TV, reality show, libri, la realtà dell’entertainment ha così accolto nella sua produzione questo tipo di stimoli, assecondando l’interesse del pubblico.
    Anche nella storia del cinema e del piccolo schermo sono diversi gli esempi di prodotti audiovisivi che hanno preso come ispirazione la cucina e il mondo della ristorazione, con diverse implicazioni: tra i più recenti, il film The Menu con Ralph Fiennes e Anya Taylor-Joy.
    Tuttavia, è da circa un anno che una serie TV, inizialmente poco blasonata, ha riscontrato un notevole successo, ponendo al centro del suo racconto le vicissitudini di uno storico ristorante di Chicago a conduzione familiare: The Bear, creata, scritta e diretta da Christopher Storer.

    La serie TV, distribuita da Disney+ e prodotta da FX Productions, è riuscita ad affermarsi nel contesto delle grandi produzioni seriali contemporanee, comparendo con ben 13 candidature ai prossimi Emmy Awards, ma il protagonista Jeremy Allen White si è già distinto, portando in alto il nome della serie, come Miglior attore protagonista negli scorsi Golden Globe, Sag Awards e Critics Choice Awards.
    Così, dopo un anno di plausi e riconoscimenti, la seconda stagione di The Bear è disponibile in Italia, su Disney+ dal 16 agosto, con 10 episodi già andati in onda negli Stati Uniti.

    Chicago. Dopo l’incredibile e casuale scoperta di un’ingente somma di denaro ritrovata nei barattoli dei pelati, chef Carmy (Jeremy Allen White) decide di investire i soldi nel rilancio del ristorante, avviandone una radicale modifica che non include solo la struttura e il menu, ma anche la formazione professionale della sua brigata.
    Quello che era “The Beef of Chicagoland” sarà “The Bear”, con la complicità della meticolosa Sydney (Ayo Edebiri), della sorella Natalie (Abby Elliott) e del cugino Richie (Ebon Moss-Bachrach).
    Carmy è deciso a portare il ristorante di famiglia ad un livello superiore, ambendo alla stella Michelin, ma il processo di trasformazione è delicato e, ancora una volta, coinvolge tutti in un’intima riflessione su sé stessi.

    Cucina fa rima con fucina. E se la fucina è, per definizione, un luogo dove si foggiano personalità e menti di una determinata categoria, si può dire che la cucina di The Bear è una fucina di anime fragili, ma anche di forza di volontà, desiderose di riscatto.
    Infatti, se nella prima stagione la serie si è soffermata sui tormenti interiori, la solitudine, la difficoltà dei protagonisti nello stabilire una relazione con gli altri intorno, questa seconda stagione racconta uno stimolo collettivo differente che è proprio l’unione, la comprensione dell’importanza del fare squadra e della condivisione.

    La narrazione, così come nella prima stagione, poggia su una scrittura pregnante con dialoghi vividi, brillanti, che profilano i contorni dei vari protagonisti con un realismo e una naturalezza che consentono a chi guarda di sentirsi compreso, perché le debolezze, le paure dei protagonisti sono anche quelle del pubblico, innescando un piacevole e necessario scambio empatico.
    The Bear 2 acquisisce, inoltre, un ritmo più incalzante, trasmettendo tutto lo stress, ma anche l’entusiasmo, l’adrenalina delle fasi che portano all’apertura del ristorante.

    La scrittura e l’acuto racconto introspettivo sono, certamente, il punto di forza di The Bear, ma le parole, i sentimenti che Storer ha messo nella sceneggiatura sono efficacemente portati in vita dalle interpretazioni del cast che ha conquistato gli spettatori e la critica sin dal primo episodio, pur senza il clamore di nomi roboanti.
    Così, oltre a Jeremy Allen White, si confermano le performance di Ebon Moss-Bachrach, Ayo Edebiri, Lionel Boyce, e poi in questa seconda stagione arriva anche qualcuno di quei nomi roboanti, Jamie Lee Curtis, Olivia Colman, Sarah Paulson, Bob Oderick, ma che sono solo una ciliegina sulla torta (rimanendo in tema culinario) di un ensemble già unico e prezioso.

    The Bear, nel complesso, è una serie profondamente umana, vera e toccante, in cui la cucina e il suo funzionamento sono solo apparentemente il fine, perché quello che conta sono le persone che in quella cucina hanno intrecciato e unito le loro vite, mescolando non solo questo e quell’altro ingrediente, ma anche i propri sogni, speranze e sofferenze passate, creando la più ricca e riuscita delle portate.

    christopher storer cucina disney plus emmy awards jamie lee curtis jeremy allen white the bear

    Articoli correlati

    Spider-Man: Brand New Day. Peter Parker tra sentimenti e memoria del cuore

    31 Luglio 2026

    Odissea. Ulisse più martire che eroe e così l’epica si fa dramma nel film di Nolan

    20 Luglio 2026

    House of the Dragon e The Bear: in TV la danza dei draghi e l’epilogo dolce-amaro della cucina di Chicago

    6 Luglio 2026

    Sacro moderno. Su Rai Play il film di Lorenzo Pallotta, un’intima riflessione su aree interne, spopolamento e riti antichi

    27 Giugno 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...