L’ultima pagina di diario di Chiara Miraglia, Eliana Siciliano e Nicola Tartaglia delle parrocchie di Mondragone che hanno preso parte al Giubileo dei Missionari digitali e degli Influencer Cattolici in quanto partecipi del progetto Shine to Share della Chiesa Cattolica Italiana che sta formando e selezionando giovani content creator al servizio del Vangelo.

di Nicola Tartaglia
Mercoledì 30 luglio 2025
Questa mattina ci siamo svegliati con più tranquillità.
Ci siamo recati alla LUMSA, dove ci ha accolti il team di Shine to Share, insieme a don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile.
Dopo un suo primo intervento iniziale è intervenuta la dott.ssa Maria Pia Colella, psicologa e psicoterapeuta, che ci ha parlato della comunicazione come dell’arte di mettere in comune l’idea che abbiamo di noi. Ci ha invitati a guardarci dentro per riuscire a riconoscerci fuori: Chi sono veramente?
A seguire, abbiamo fatto un esercizio personale, guidato da alcune domande, per aiutarci a rileggere il nostro percorso. L’attività era divisa in quattro tappe: Chi ero io all’inizio del percorso: scrivi una parola-chiave che ti rappresentava prima; chi ero io in viaggio: individua una parola che esprima il cambiamento più grande che hai
riconosciuto in te; chi sono io oggi: scegli una parola-chiave che ti descriva ora; chi siamo noi: inventa un nome che rappresenti l’identità collettiva del gruppo.
Infine, abbiamo ricevuto il saluto finale e l’attestato di frequenza del corso Digital Content Creation, organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e il Servizio per la Promozione del Sostegno Economico della CEI.
Il corso, della durata di 34 ore, si è svolto in modalità online (sincrona e asincrona) e in presenza presso il Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso, dal 12 maggio al 30 luglio 2025.
Ora questo percorso è terminato.
Ma in realtà, non è una fine. È un inizio.
Abbiamo scoperto che siamo tanti, molti più di quanto immaginassimo, a vivere la stessa realtà, fatta di creatività, fede, contenuti, ricerca di senso e voglia di fare la differenza online. Abbiamo imparato a comunicare la bellezza, non per ottenere più “mi piace”, ma per lasciare una traccia, per far passare luce, per parlare al cuore degli altri. Abbiamo capito che i numeri non definiscono il valore di ciò che facciamo.
Abbiamo condiviso domande, sogni, fallimenti, visioni. Abbiamo fatto silenzio e anche rumore. Abbiamo incontrato persone, non solo profili.
E ora portiamo tutto questo con noi, nei nostri feed, nelle caption, nelle stories… ma soprattutto nella vita vera.
Perché non siamo solo creatori di contenuti. Siamo missionari digitali.