Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»Aree interne, da comunità di persone a comunità di individui. Strategie “ombra” per soluzioni più umane
    Attualità Primo Piano Territorio

    Aree interne, da comunità di persone a comunità di individui. Strategie “ombra” per soluzioni più umane

    Redazione29 Agosto 2025Nessun commento

    Salvatore Capasso* – Il PSNAI (Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne) aggiornato a marzo 2025 e presentato il 9 aprile 2025, dopo l’approvazione della Cabina di Regia per le Aree Interne (ex D.L. 124/2023), è il primo piano organico nazionale che coordina gli interventi; definisce obiettivi comuni; introduce un monitoraggio unitario.

    Rispetto alla SNAI 2014-2024, le differenze sono nette: approccio strategico e sistemico (non più sperimentale), 124 aree coinvolte (non 72), governance centralizzata, fondi coordinati (FSC, PNRR, PAC, FESR, FEASR), servizi estesi allo sviluppo locale, consultazione pubblica nazionale, monitoraggio strutturato con Openkit, innovazione allargata a turismo, agro-energia e digitale. In sostanza, il PSNAI integra politiche e fondi, ma centralizza esecuzione e controllo.

    La redazione del Piano si è basata sull’analisi preliminare e la ricognizione delle risorse, sulla consultazione pubblica e su due studi fondamentali condotti rispettivamente dal CNEL (demografia) e dal CENSIS (clusterizzazione).

     Il contributo del CNEL 
    Lo studio demografico del CNEL ha evidenziato un quadro di declino irreversibile: entro il 2080 l’Italia perderà 13 milioni di abitanti (scenario mediano). Il Mezzogiorno subirà il calo più drammatico, mentre il Centro-Nord lo conterrebbe parzialmente. Da qui la classificazione delle aree interne in quattro obiettivi:
    1. inversione di tendenza della popolazione (non realizzabile);
    2. ripresa delle nascite (possibile in alcune aree, non al Sud);
    3. contenimento della riduzione (obiettivo della maggioranza dei comuni); 4. accompagnamento allo spopolamento irreversibile.

    Quest’ultimo riguarda piccoli comuni in forte declino, con squilibrio generazionale, bassa attrattività e prospettive di sviluppo minime. Non ci sarà inversione di tendenza, ma un “piano mirato per un declino dignitoso”. Da qui la polemica: un piano che sembra eutanasia sociale, affidato agli stessi comuni chiamati a riconoscersi in uno dei quattro obiettivi.

    Un dettaglio rivelatore: nel Piano, per centri e comuni intermedi si parla di “persone”, mentre per i comuni ultraperiferici di “individui”. Una distinzione linguistica che pesa: la persona porta dignità e diritti, l’individuo è una monade biologica. Il nazismo, ricordava Primo Levi, tolse ai deportati il nome riducendoli a individui. Arendt scrisse che i totalitarismi spogliano l’uomo della condizione di persona.

     Il contributo del CENSIS 
    Il CENSIS ha riclassificato le 124 aree in 4 cluster: 1. Benessere a rischio (52 aree, soprattutto al Nord); 2. Stranieri come fattore compensativo (13 aree, dove l’immigrazione contrasta l’invecchiamento); 3. Spopolamento più veloce dell’adattamento (17 aree, per lo più nel Mezzogiorno); 4. Povertà dietro l’angolo (42 aree, quasi tutte nel Sud).

    L’analisi delle spese mostra un’omogeneità preoccupante: le risorse si sono concentrate quasi solo su “Natura, cultura e turismo” e “Mobilità”, trascurando agricoltura, allevamento, imprenditoria giovanile, artigianato, filiere del legno, formazione e sicurezza del territorio.

     Nuova governance 
    Il Piano riconosce i limiti della SNAI (complessità, eterogeneità, lentezza) e introduce un forte presidio centrale. Resta l’enfasi su principi cardine (ruolo dei comuni, partecipazione, diritto di restare), ma la governance centralizzata rischia di indebolirli. Nei servizi essenziali entrano anche sviluppo locale, rigenerazione urbana, agroalimentare, energia rinnovabile. L’associazionismo tra comuni è requisito d’accesso, purché non solo formale.

     Criticità e rischi 
    Il nuovo impianto, pur valorizzando i contributi di CNEL e CENSIS, rischia di sancire una logica selettiva: alcune aree verranno “accompagnate al declino” e persino declassate da comunità di persone a comunità di individui. Una prospettiva che divide il Paese in territori da salvare e territori da lasciar spegnere.

     Che fare? 
    Lo spopolamento non deve essere accettato come destino irreversibile. Le comunità possono reagire; in sette punti la proposta a portata di tutti:
    1. rafforzare iniziative dal basso;
    2. rilanciare le reti associative per rigenerare il tessuto sociale;
    3. convocare Stati Generali delle Aree interne appenniniche e alpine;
    4. creare una rete appenninica e alpina di portatori di interesse; 5. istituire una Cabina di Regia “ombra”, capace di proporre alternative;
    6. chiamare il ministro al confronto;
    7. organizzare una manifestazione nazionale in bicicletta, simbolo di resistenza e di lotta pacifica.

    *Cicloviaggiatore e ricercatore delle Aree interne

     Di Salvatore Capasso leggi anche: 
    Un “Manifesto” per l’Area Interna Alto Matese. Le proposte dell’esperto economista Salvatore Capasso. Clicca.
    Il Matese carsico e le sue acque, ricchezza da tutelare. L’appello di Salvatore Capasso, speleologo e studioso di economia dei territori. Clicca.
    Sul progetto che lo coinvolge in questo momento: Aree interne, spopolamento, resilienza, Salvatore Capasso dalla Sicilia alle Langhe in bici per raccontare l’Appennino. Clicca.
    Alife aree interne dal matese al mondo Economia dei Territori letino Matese Piano Strategico Nazionale Aree Interne piedimonte matese Salvatore Capasso Valle Agricola

    Articoli correlati

    Israele ferma la Flotilla, “trattamento incivile” la denuncia del Presidente della Repubblica Mattarella

    21 Maggio 2026

    Campi Flegrei, scossa di 4.4 all’alba

    21 Maggio 2026

    Avis Teano. Donare sangue è un gesto d’amore, prossima tappa Alife

    20 Maggio 2026

    A Caiazzo la nuova sede dei servizi ASL. L’inaugurazione alla presenza del Direttore generale Limone

    20 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...