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Natale sullo schermo: le visioni al cinema e in piattaforma per le feste, tra firme d’autore e titoli pop

Il terzo capitolo di Avatar, Emily in Paris, Stranger Things, Father Mother Sister Brother e il classico Zalone

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Noemi Riccitelli – Tra le molteplici tradizioni delle feste natalizie un buon film della cui visione godere in compagnia di amici o familiari rappresenta certamente un appuntamento immancabile.
Messa da parte la logorante routine quotidiana, le giornate si fanno lente e si coglie l’occasione per concedersi quel biglietto al cinema o qualche ora di relax sul divano in casa.
Per questo Natale 2025 l’offerta è varia: il grande schermo si divide tra firme d’autore e titoli acchiappa-pubblico, decisamente popolari, mentre la piattaforma punta alla fidelizzazione di un pubblico trasversale con progetti vincenti già ben avviati e seguiti.

Una sequenza dal film Avatar – Fuoco e cenere (web)

AL CINEMA
Le sale accolgono il terzo capitolo di una saga ormai diventata cult, con la firma di James Cameron, Avatar -Fuoco e cenere, campione del botteghino in tutto il mondo in questo primo fine settimana di festa.
Il film è il sequel di Avatar – La via dell’acqua, pellicola del 2022: James Cameron riporta gli spettatori a Pandora in una nuova avventura con il marine, ora diventato leader dei Na’vi, Jake Sully (Sam Worthington), la guerriera Na’vi, Neytiri (Zoe Saldaña), e tutta la famiglia Sully.
La pellicola, con la sceneggiatura di James Cameron, Rick Jaffa e Amanda Silver, è interpretato anche da Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona ChaplinDavid Thewlis, Giovanni Ribisi, Brendan Cowell e Kate Winslet.
Un nutrito cast di stelle per un film della durata di ben 3 ore e 17 minuti, che il regista stesso ha consigliato di vedere senza l’interruzione dell’intervallo in sala, dando istruzioni in tal senso agli operatori dei cinema: un’opera poderosa che prevede un lungo e articolato lavoro umano, e che poco ha a che fare con l’intelligenza artificiale, come ha sottolineato Cameron.
Infatti, affinché un film del franchise possa essere approvato e girato, è necessario che il film precedente abbia realizzato un ottimo incasso, per investire nel reparto ricerca e sviluppo del film successivo, con il fine di approfondire tecnologie che non esistono, in modo da girare il sequel in modo inedito.
Infatti, il progetto di Avatar prevede ben 5 film.

Al cinema dal 18 dicembre anche il film vincitore del Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia: Father Mother Sister Brother scritto e diretto da Jim Jarmusch.
Una pellicola ad episodi, ciascuno dei quali approfondisce una figura familiare in relazione agli altri legami affettivi: in una cittadina nel nord degli Stati Uniti d’America, Jeff (Adam Driver) e Emily (Mayim Bialik) fanno visita all’eccentrico padre (Tom Waits); a Dublino, Timothea (Cate Blanchett) e Lilith (Vicky Krieps), figlie di una scrittrice (Charlotte Rampling), vanno a trovarla per il loro appuntamento annuale di fronte a una tazza di tè; infine, a Parigi, i gemelli Skye (Indya Moore) e Billy (Luka Sabbat) si ritrovano a gestire l’appartamento dei genitori dopo la loro morte.
Un trittico che osserva e indaga le delicatissime dinamiche interne ad ogni nucleo familiare, tra silenzi, incomunicabilità, tenerezza, malinconia e ironia.

Dal 25 dicembre al 1 gennaio, prevista anche l’anteprima, esclusivamente in matinée, quindi con proiezioni di mattina, dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, La grazia, pellicola di apertura dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, dove il protagonista, Toni Servillo, ha ricevuto la Coppa Volpi per la Miglior interpretazione maschile. Il film, infatti, esce in sala il 15 gennaio.

Toni Servillo in una sequenza de La grazia di Paolo Sorrentino (web)

Apprezzato dalla critica italiana e internazionale, La grazia racconta di Mariano De Santis (Toni Servillo), Presidente della Repubblica ormai alla fine del suo mandato, vedovo, con una figlia, Dorotea (Anna Ferzetti), giurista, alla prese con due delicatissime scelte: se concedere la grazia a due persone che hanno commesso un omicidio e se promulgare la legge sull’eutanasia.

Infine, attesa l’uscita dell’ultimo film di Checco Zalone, Buen Camino, in sala dal 25 dicembre.
Un classico delle feste in Italia, un titolo popolare che riesce ad attirare un vasto pubblico, anche coloro che solitamente non frequentano il cinema.
Un successo tutto centrato sulla figura di Zalone, che negli anni ha saputo farsi apprezzare e distinguersi con performance umoristiche, interpretando stereotipi e luoghi comuni del cittadino medio italiano, ma anche prendendo di mira con sottile ironia situazioni e atteggiamenti del potere.
Buen Camino, con la regia di Gennaro Nunziante, sodale di Zalone, racconta di un ricco erede viziato, che va alla ricerca della propria figlia adolescente lungo il Cammino di Santiago.
Questo viaggio lo porterà a fare i conti con sé stesso, con la vita e con le priorità che aveva dimenticato.
Il film è stato preceduto dall’esilarante videoclip Prostata Enflamada, con un brano inedito interpretato da Zalone stesso.

IN PIATTAFORMA
Due le principali uscite in piattaforma, su Netflix: la quinta stagione di Emily In Paris disponibile dal 18 dicembre e l’attesissima seconda parte di Stranger Things, dal 26 dicembre.
Emily in Paris, che dal 2020 fa parte dei molteplici progetti di Netflix, è riuscita ad affermarsi come serie di rilievo nel corso di questi ultimi anni, proponendo un classico intreccio sentimentale unito ad ironia, leggerezza e glamour.
Ideata da Darren Star, storica firma di serie TV come Sex&City, Emily in Paris racconta di Emily, interpretata da Lily Collins, un’esperta di marketing che dagli Stati Uniti si trasferisce a Parigi per lavorare nella sede europea della sua agenzia.
Da qui, avventure e nuove amicizie la coinvolgono in episodi che sconvolgono la sua vita e la sua carriera.
A partire dalla quarta stagione, la sceneggiatura della serie ha spostato gli avvenimenti che riguardano i personaggi anche in Italia, con le riprese che si sono svolte tra Roma e Venezia.
Il successo della serie è dovuto ad una serie di elementi, tra cui la vivacità, la freschezza e un totale disimpegno che permette al pubblico di evadere dalla realtà e concedersi ore di puro intrattenimento e svago.
Cast valido con interpreti ironici e performance sopra le righe: Lucas Bravo, Ashley Park, Philippine Leroy-Beaulieu, Bruno Gouery, William Abadie.

Stranger Things, invece, non ha bisogno di presentazioni: dopo la prima parte, già disponibile dal 27 novembre (ne abbiamo parlato qui), si avvicina il finale che, a seguire la seconda parte del 26 dicembre, avrà il suo culmine il 1 gennaio.
Termina, così, una serie storica che ha caratterizzato l’evoluzione stessa di Netflix: il prodotto di punta della piattaforma che ha saputo coinvolgere e generare un interesse spassionato tra il pubblico di tutto il mondo, contribuendo anche a lanciare nuovi giovani talenti.
Diretta dai Duffer Brothers, Stranger Things con l’ultima stagione è andata oltre il semplice e diffuso formato TV, con episodi lunghi quasi quanto un film e una qualità che non è mai mancata.
E, quindi, si aspetta il gran finale, per un Capodanno ad Hawkins.

Una sequenza dalla serie Stranger Things (Netflix)

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