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Al cinema e in TV. Marty Supreme porta gli Oscar sul grande schermo, Bridgerton rianima la piattaforma

Nove candidature all'Oscar per il film con protagonista Timothée Chalamet, dal 22 gennaio in sala; Netflix punta su uno dei suoi "best-seller", disponibile dal 29 gennaio

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Noemi Riccitelli – Gennaio si è concluso con un bel giro di valzer tra sala cinema e piccolo schermo.
Infatti, due sono state le principali visioni e prospettive che hanno animato il pubblico in queste ultime settimane: sul grande schermo, dal 22 gennaio, il film Marty Supreme di Josh Safdie, candidato a ben 9 premi Oscar, tra cui ci sono le categorie principali, Miglior film, regia e attore protagonista.
Invece, in piattaforma, su Netflix, ritorna l’attesa quarta stagione della serie di successo Bridgerton: dal 29 gennaio sono infatti disponibili i primi nuovi quattro episodi, con un inedito intreccio che coinvolge il secondo dei fratelli della famiglia più nota della società inglese made in Shondaland, Benedict (Luke Thompson).

Timothée Chalamet è Marty Reisman in Marty Supreme (web)

 AL CINEMA     Timothée Chalamet è ormai il golden boy del cinema internazionale: con due premi (Critics’ Choice Award e Golden Globe) già conquistati per il film in cui è protagonista (e produttore), Marty Supreme, è il più giovane interprete ad aver ottenuto tre nomination in carriera come Miglior attore prima di aver compiuto 30 anni.
Il film di Josh Safdie è ispirato alla storia vera di Marty Reisman, medaglia di bronzo ai mondiali di tennis da tavolo ed è la pellicola in corsa ai prossimi premi Oscar, con un cospicuo numero di candidature.

Nella New York degli anni ’50, Marty Reisman (Timothée Chalamet) lavora nel negozio di scarpe dello zio, ma la sua passione è il tennis-tavolo, che pratica a livello professionistico.
Questo sport è così totalizzante, da diventare quasi un’ossessione, Marty ha l’obiettivo di gareggiare con i più grandi del settore e raggiungere la fama.
Nel suo vorticoso percorso verso il successo, anche le relazioni con gli altri sembrano improntate a questo scopo e i sentimenti si muovono tra puro diversivo e opportunità: Rachel (Odessa A’zion) e Kay (Gwyneth Paltrow) rappresentano le due direttrici dei sentimenti contrapposti dell’animo tormentato di Marty, forse preso solo da sé stesso.

Una regia dal ritmo incalzante che sembra fare propri i repentini passaggi tipici del tennis-tavolo: una partita lunga ben due ore e trenta!
Protagonista assoluto è Timothée Chalamet, che per questo ruolo ha adottato anche un cambio look non indifferente, allontanandosi da quello stile charmante e naive che lo ha da sempre contraddistinto.
Un’interpretazione certo di impatto, in un contesto chiassoso, in cui il sogno americano di voler sbarcare il lunario, diventare qualcuno è declinato in modo eccentrico e originale.
La personalità di Chalamet emerge con forza ed è il perno della pellicola, che sembra mostrare possibilità e limiti del credere in sé stessi e di come la vita sia imprevedibile, trattando gli uomini come delle palline, tra un dritto e un rovescio.

 IN PIATTAFORMA     Una delle ispirazioni più originali e brillanti degli ultimi anni che Netflix ha intercettato e prodotto, servendosi del braccio di un’esperta di serie TV di successo: Shonda Rhimes, produttrice esecutiva di Bridgerton, la storia dell’omonima famiglia di 8 figli ambientata nell’epoca Regency inglese, tratta dai romanzi di Julia Quinn.
Dal suo debutto in piattaforma, nel 2020, la serie è diventata un fenomeno globale che ha appassionato un pubblico trasversale, attraverso una sceneggiatura mai banale, costumi e ambientazioni pregevoli e un cast di indubbia bravura che ha coinvolto in crescendo.

Luke Thompson e Yerin Ha in una sequenza di Bridgerton (web)

Dopo tre entusiasmanti stagioni e uno spin-off di livello (La Regina Carlotta), Bridgerton giunge ad quarta parte, disponibile dallo scorso 29 gennaio. Tuttavia, gli ultimi quattro episodi, saranno in piattaforma soltanto dal 26 febbraio, rispondendo alla strategia di hype che per Netflix ormai è consuetudine.

La storia, stavolta, coinvolge Benedict Bridgerton (Luke Thompson), il fratello più bohémien del gruppo: un animo da artista e fascino irresistibile, ma restio ad una relazione stabile.
Tutto cambia, però, quando al ballo in maschera che inaugura la nuova stagione sociale, organizzato da sua madre, lady Violet (Ruth Gemmell), Benedict incontra una giovane ragazza, Sophie (Yerin Ha), che lo incuriosisce e lo attrae per il suo brio e intelligenza che la distingue dalle altre nobili, sue pretendenti.
La giovane, tuttavia, non rivela il suo nome a Benedict e a mezzanotte scappa via dal ballo, lasciando il giovane disperato e desideroso di ritrovarla…

Sì, la storia prende le mosse dall’intreccio della ben nota favola di Cenerentola, ma il lavoro degli sceneggiatori è stato minuzioso, e pur conservando la struttura originale dell’opera, hanno introdotto interessanti variazioni sul tema.
Bridgerton, infatti, si distingue, da sempre, per la trattazione di temi di vasto interesse, portati all’interno dei singoli intrecci con acume e vivacità.
In questa stagione, ad esempio, viene evidenziato il rapporto tra la servitù delle famiglie nobili e quest’ultime, sottolineando la dignità e il pregio di persone che (nella realtà della fiction), pur non godendo degli stessi privilegi degli altri, sono uniche, con una storia da raccontare tutta per sé.

Spazio, ovviamente, ai sentimenti e alla travolgente passione, con quel tocco spicy che ha connota l’idea alla base dell’ispirazione della storia stessa: Luke Thompson e Yerin Ha mostrano una complicità che fa scintille, tra tenerezza e attrazione fisica.
Nuovi sviluppi anche per gli altri protagonisti, tra cui Eloise (Claudia Jessie), lontana dai merletti e dalle storie d’amore, in cerca di avventure e storie da condividere, così come un fresco capitolo sembra aprirsi anche per la stessa lady Violet, decisa ad aprire il suo cuore.

Nel cast compare anche una vecchia e cara conoscenza del pubblico dei millenias: Katie Leung, l’attrice che qui interpreta lady Araminta Gun, matrigna di Sophie, è infatti il volto di Cho Chang in Harry Potter.
Insomma, Bridgerton sembra aver fatto ancora breccia nel cuore del pubblico, stuzzicandone la fantasia, ma la storia è al suo solo inizio, per lo sviluppo e l’epilogo della vicenda bisognerà attendere la fine di febbraio: una pausa che sembra fin troppo lunga.

Katie Leung, Michelle Mao e Isabella Wei in una sequenza della serie (web)

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