
Appuntamento in Piazza Beniamino Caso mercoledì 19 agosto alle 20.30 con la partecipazione di Alfredo Borrelli, uno dei produttori. E’ Ritorno al tratturo che ha tra i suoi protagonisti il noto attore Elio Germano, nato a Roma ma di origini molisane: uno che lo spopolamento delle aree interne lo ha visto crescere con sé.
A farsi promotore della proiezione – che è soprattutto un momento allo specchio, di riflessione e consapevolezza – è Salvatore Capasso autore del progetto “Di Buon Passo”, il viaggio da lui percorso in bici da sud a nord lungo la dorsale appenninica seguendo la spina dorsale dello Stivale, dove le aree interne vibrano di dolore, delusione ma anche straordinarie buone prassi.
L’evento, in collaborazione con il Comune di San Gregorio Matese e la Pro Loco Le Mura, porta nel piccolo paese matesino un racconto familiare, vicino alle storie di famiglia, attinente alla fisionomia sociale della piccola comunità. Non a caso, storie di pastori, spopolamento e restanza, sono state qui pensate, scritte e messe in un docufilm anche dalla registra Anna Kauber.
Su Clarus, per la rubrica “Occhio allo schermo”, dedicata ai film e alle serie tv in uscita, Noemi Riccitelli ha firmato lo scorso marzo una puntuale recensione di Ritorno al tratturo che ha riscosso grande successo tra i lettori. Rileggerla ci prepara al meglio alla visione di San Gregorio e alla meditazione del tema.
Noemi Riccitelli – Il racconto di chi ha fatto del proprio territorio una scommessa d’amore e di resistenza: ma lungi da visioni romantiche e idealizzate, vivere le aree interne richiede una dedizione e una forza messe alla prova quotidianamente dalle sfide che la specificità del territorio stesso contempla, unite ai forzati cambiamenti messi in atto da chi in quell’ambiente vede solo meri vantaggi economici.
E, così, Ritorno al tratturo, scritto e diretto da Francesco Cordio, da un’idea dello stesso Cordio, Elio Germano e Filippo Tantillo, nella forma del documentario, giocando con un titolo che richiama il celebre film di Robert Zemeckis, Ritorno al futuro, racconta il passato e il presente delle aree interne del Molise.
Girato interamente tra le province di Isernia e Campobasso, Ritorno al tratturo è un viaggio intimo e collettivo che segue il percorso del tratturo, l’ampio sentiero erboso largo un centinaio di metri e lungo centinaia di chilometri, storicamente utilizzato per la transumanza, che ha messo in comunicazione per secoli le popolazioni d’Europa con quelle del Mediterraneo.
Elio Germano, attore di origini molisane, di Duronia (Campobasso), è protagonista di questa visione in cui esplora e attraversa i luoghi, incontra le persone e le ascolta, muovendosi tra le montagne di Frosolone e i sentieri di Pietracupa; con la sua voce si fa narratore e illustra la complessità degli interventi sul territorio, tra la minaccia dello spopolamento e le difficoltà quotidiane dei residenti.
Il documentario è stato presentato in anteprima nella sezione “Per il cinema italiano” – fuori concorso – alla 17esima edizione del Bif&st, il Bari International Film&Tv Festival alla presenza del regista e dei produttori per un Q&A.
Prodotto e distribuito da Own Air, il docu-film è arrivato nelle sale italiane il 29 aprile.
Un’occasione di riflessione su un tema cogente e sfaccettato, che merita l’attenzione e la cura della politica e la sensibilizzazione dei cittadini per un fronte comune volto alla salvaguardia e a concrete azioni di sostegno e vivibilità di queste aree, la cui bellezza sembra essere insieme dono e maledizione.
Fonte www.clarusonline.it del 26 marzo 2026
