
A Baia e Latina sono i giovani a prendere la Storia per mano e riposizionarla dove conta, nel presente: ciò che appartiene al passato di questo paese – le chiese, i monumenti, i documenti – non sono solo una pagina lontana ma un bene che conta nella vita degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado (IC Falcone e Borsellino, diretta dal prof. Vincenzo Di Lauro). Lo hanno dimostrato adottando simbolicamente un monumento, la piccola cappella di San Rocco, candidandola al censimento de “I luoghi del cuore” promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) che ogni anno accende una luce su decine di monumenti e luoghi simbolici dimenticati o in stati di abbandono, che, se votati in rete, possono finire tra i beni “vincitori” di un restauro.
Sulle tracce del passato: la scuola che educa alla conoscenza e alla partecipazione
L’iniziativa, esemplare, ha la sua radice nel progetto “Sulle tracce del passato”: per un paese tanto ricco di storia – come accade un po’ ovunque – il rischio è che il tempo affievolisca la memoria e la consapevolezza delle radici, fondamento di ogni civiltà.
L’anno scorso gli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado – coordinati nel progetto dalla docente Eliana Palumbo – hanno intrapreso un percorso di lettura e studio del territorio, delle sue bellezze storico-artistiche non perché solamente “monumenti” ma espressione della creatività e della buona volontà di chi li ha progettati, edificati, custoditi per ragioni civiche, religiose, o puramente artistiche: studiarne la bellezza e il valore equivale a conoscerne anche le persone del passato, i loro valori morali, i principi ispiratori.
Ecco come la scuola possa educare all’altro, alla diversità delle idee, al rispetto del pensiero altrui, all’ascolto delle storie di vita; sia che vengano dal passato o da un tempo più recente, questo bagaglio ora è anche sulle spalle dei giovanissimi di Baia e Latina.
La cappella: storia e condizioni
Tra i beni del paese, c’è la piccola cappella di San Rocco sconosciuta a molti; edificio di piccole dimensioni in condizioni non ottimali, con una affresco all’interno raffigurante il Santo accompagnato da un cagnolino così come la tradizione iconografica ce lo ha consegnato. La cappella si trova in aperta campagna, nella frazione di Latina, poco distante dalla chiesa dell’Annunziata, in una zona ancora oggi utilizzata per le attività agricole all’interno di una proprietà privata.
La struttura, molto rustica nella sua composizione e nella scelta dei materiali, doveva essere inizialmente un’edicola votiva, come tante poste lungo i cammini; l’ampliamento e la trasformazione in cappella deve essere avvenuta successivamente per consentire a più persone la sosta e la preghiera a San Rocco, il santo pellegrino.
Secondo alcune ipotesi di tradizione locale, nelle vicinanze passava un’antica via che costituiva uno dei principali collegamenti del territorio, l’antica strada Romana. Non sarebbe errato pensare che la cappella fosse ubicata su uno dei tratti percorsi dai pellegrini della via Francigena, da e verso Alife. Poiché non sono stati trovati documenti che ne attestino con precisione la data di costruzione, non è possibile stabilire con certezza quando sia stata edificata. Tuttavia si pensa che fu edificata tra il XVII e XVIII secolo.
La facciata si presenta con un ampio arco a tutto sesto; l’ambiente a pianta rettangolare; la copertura è a doppia falda ed è realizzata con coppi in laterizio. L’interno con volta a botte presenta tracce di affresco.
Fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, la strada che passa davanti alla cappella era regolarmente frequentata e il piccolo luogo di preghiera ben tenuto.
Con il sostegno di tutti si va lontano
Oggi si affida ad un click, partecipando al censimento de “I luoghi del Cuore” il sogno e la possibilità del recupero della Cappella grazie al contributo economico che il Fondo Ambiente Italiano mette a disposizione dei beni più cliccati (la compartecipazione di Intesa San Paolo, Ministero della Cultura e Rai sostengono l’iniziativa). Ma occorre la partecipazione collettiva e non basteranno i voti di Baia e Latina. Occasioni come queste, soprattutto se spinte dai più giovani, meritano una comunità allargata che riconosca nella loro iniziativa il solo interesse della cura per ciò che è un bene di tutti, bello da vedere, importante per la storia e la fede che rappresenta.
Come votare. C’è tempo fino al 15 dicembre per partecipare al Censimento del Fai.
A questo link si accede direttamente alla scheda dedicata alla Cappella di San Rocco. Basta inserire nome, cognome e indirizzo e-mail e dato il voto; successivamente sarà necessario confermarlo attraverso un messaggio arrivato in posta elettronica.


