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Alife. La Quaresima della Cattedrale si arricchisce di appuntamenti

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Gianluca De Vizio – “La Quaresima ci invita a battere strade nuove, evangeliche, a cambiarci dentro, a non lasciarci vivere, ma ad appassionarci alla nostra vita, alla nostra comunità, alle persone con cui condividiamo i giorni e le scelte di fede”. Sono queste le parole del Vescovo Valentino, riportate sul foglietto informativo Lungo la Via del mese di Febbraio. Si avvicina, infatti, il tempo bello della Quaresima e un ricco ed interessante programma è stato pensato per i fedeli della Cattedrale di Alife che Mons. Valentino Di Cerbo dallo scorso settembre guida nelle vesti di parroco.
Si partirà con la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri di mercoledì 14, posticipata alle ore 19.30 per permettere la partecipazione di bambini e famiglie. La Santa Messa sarà animata proprio dai bambini con canti e simboli.
Un altro momento importante  è stato pensato per i bambini del terzo anno di catechismo: la Festa della Prima Confessione prevista per domenica 25 febbraio alle ore 15.30; Caratterizzeranno la Quaresima anche i centri di ascolto nelle famiglie. Ce ne saranno cinque a partire dal 19 febbraio.
Il 9 marzo i fedeli di Alife, in comunione con Papa Francesco, celebreranno le 24 ore per il Signore. La particolarità di questa giornata sarà l’apertura della Cattedrale fino alle ore 24 per le confessioni e l’adorazione aucaristica. La Quaresima sarà anche l’occasione per il consiglio pastorale di mettere a segno i dettagli della prossima Missione popolare che si terrà entro l’estate.
Anche in Quaresima, come in Avvento, ospite sarà Padre Fabrizio Cristarella Orestano  della Comunità Monastica di Ruviano che nei giorni 20 e 21 marzo terrà degli incontri biblici sul Profeta Isaia (Carmi del Servo).

Il Mons. Di Cerbo sul foglio parrocchiale conclude la riflessione con un augurio rivolto a tutti gli alifani a vivere la quaresima nel segno del bene, della carità di un’elemosina che si accorge dei fratelli e dei loro più nascosti bisogni, perché la prossima Pasqua non sia “la commemorazione stanca dell’evento della morte e risurrezione di Cristo o una ricorrenza cristiana che qualcuno vive da pagano, ma la Festa di noi che abbiamo sperimentato che il meglio può accadere…anche ad Alife”.

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