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Piedimonte Matese. Un Padre Nostro “aggiornato” nelle Statio quaresimali

Per il secondo anno consecutivo, l’antica prassi di origine paleocristiana torna nelle parrocchie del capoluogo matesino; di domenica in domenica, la riflessione sulle prossime novità liturgiche condurrà i fedeli verso la Settimana Santa

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Andrea Mantegna, Orazione nell’orto (particolare), tempera su tavola, 1455 ca. National Gallery Londra

Alfonso Feola – Per il secondo anno consecutivo, la comunità cristiana di Piedimonte Matese si appresta a vivere il cammino di preparazione alla Pasqua in maniera più solidale ed unitaria, attraverso la celebrazione delle Stazioni quaresimali. L’inziativa, che si svilupperà a partire da domenica 8 marzo e che andrà avanti fino agli albori della Settimana Santa, conta di riunire tutti i fedeli del capoluogo matesino intorno ad un tema specifico, intorno al quale ruoteranno le singole riflessioni.

Origine e significato delle Statio. Nate intorno al V secolo e diffusesi rapidamente in tutto il mondo, le Statio quaresimali sono una prassi consolidata specialmente nella città di Roma, dove hanno avuto origine: esse prevedono che la comunità cristiana si incammini verso una chiesa o santuario che conservi la memoria oppure le reliquie di Santi e Martiri: esse, così come l’uso delle Litanie dei Santi, l’ascolto della Parola di Dio e le opere di Carità da associare a completamento della visita stessa, sono considerate segno di identità cristiana dei fedeli, ma soprattutto invito alla penitenza e preludio ad una conversione più profonda.

Un “aggiornamento” del Padre nostro. Lo scorso anno, durante la prima edizione delle Statio, i fedeli piedimontesi ebbero modo di ritrovarsi per tre volte lungo il tempo quaresimale e riflettere sul tema de I mali della città: attraverso un percorso a tre tappe, audace e coraggioso, essi poterono mettere sotto la lente di ingrandimento 3 grandi problematiche radicate nel capoluogo matesino, quali la corruzione della politica, l’attaccamento ai beni materiali e la distorsione del concetto di Fede. (Leggi qui per approfondire).
Il “metodo” individuato lo scorso anno dai parroci di Piedimonte ebbe esito felice e finalmente ebbe l’opportunità di riunire le tre Comunità parrocchiali della città in un momento di vera spiritualità, al di là degli annuali appuntamenti liturgici e tradizionali; su tale scia, si è deciso di ripetere nuovamente tale esperienza, individuando il tema per la Quaresima corrente nella preghiera del Padre Nostro e, nella fattispecie, una riflessione sulle variazioni della traduzione italiana di tale preghiera, che entreranno in vigore a partire dal prossimo 29 novembre. L’aggiornamento del Padre Nostro, se così possiamo definirlo, non va ad intaccare la sostanza né il senso di tale preghiera: sebbene ciò sia stato ribadito in più occasioni, non a tutti è chiaro il motivo per cui la Chiesa si sia spinta – come accaduto più volte in passato – verso questa parziale revisione della traduzione italiana; da qui la necessità di un chiarimento e dunque di una riflessione più approfondita che, nel caso delle Stazioni quaresimali piedimontesi, ancora una volta chiamerà in causa tre qualificati predicatori esterni.

 Il calendario degli appuntamenti  Le Stazioni quaresimali a Piedimonte Matese prenderanno il via domenica 8 marzo alle 16.00, partendo dalla chiesetta di Santa Rita: muovendosi in processione, i fedeli raggiungeranno la chiesa parrocchiale dei Santi Marcello e Michele in Sepicciano, dove si terrà la catechesi sul tema “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra” (Mt 6,9-10): la richiesta a Dio che realizzi il suo progetto di salvezza per il mondo, curata da padre Francesco La Vecchia, priore provinciale dei Padri dell’Ordine dei Predicatori.
Domenica 22 marzo, con partenza alle 16.00 dalla Cappella San Giovanni Bosco, i partecipanti si recheranno invece presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove il vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, svilupperà una catechesi sul tema “Dacci, oggi, il nostro pane quotidiano; rimetti a noi i nostri debiti…” (Mt 6,11-12): la richiesta a Dio del pane e del perdono.
Domenica 29 marzo, nel corso dell’appuntamento finale, i fedeli si ritroveranno presso la Rettoria di Santa Lucia ad aquas, sempre alle 16.00 e si incammineranno alla volta del Santuario di Ave Gratia Plena, per ascoltare la catechesi di don Roberto Palazzo (biblista e presbitero presso la Diocesi di Sessa Aurunca) sul tema “Non abbandonarci alla tentazione; ma liberaci dal male” (Mt 6,13): la richiesta dell’aiuto nella prova.
Ciascuno dei tre appuntamenti avrà come momento conclusivo la celebrazione della Santa Messa alle 18.00.

 Appuntamenti straordinar  Accanto alle tre catechesi principali, i tre parroci di Piedimonte hanno voluto programmare anche dei momenti di penitenza comunitari.
In linea con Papa Francesco, le Parrocchie del capoluogo matesino celebreranno le 24 ore per il Signore venerdi 27 marzo in forma unitaria presso la Rettoria di Santa Lucia ad aquas: alle 19.00, un rito penitenziale introdurrà i fedeli all’Adorazione eucaristica ed alle Confessioni (quest’ultime si protrarranno fino alle 22.00 e dalle 8.00 alle 12.00 del giorno successivo). Inoltre, ogni venerdì, sempre nella chiesa di Santa Lucia dalle 9.00 alle 12.00, sarà disponibile un confessore per potersi riconciliare con il Signore. Infine, il 2 aprile alle 19.00, una Via Crucis cittadina animata dalle tre comunità parrocchiali, farà da battistrada finale ai riti della Settimana Santa.

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